Il Comune di Aosta ha deciso di non programmare l’edizione 2026 dei Carnavals de Montagne, motivando la scelta con ragioni di sostenibilità economica, complessità organizzativa e sovrapposizione con altri eventi di rilievo nel calendario cittadino.
In una nota ufficiale, la Giunta comunale di Aosta spiega come l’organizzazione della manifestazione comporti costi stimati in circa 55 mila euro per una singola giornata, un impegno ritenuto "significativo e non automatico", soprattutto in una fase iniziale di mandato amministrativo.
L’attuale esecutivo, insediatosi nel mese di novembre, sottolinea di aver dovuto operare in tempi ristretti, affrontando la programmazione degli eventi con un approccio improntato a prudenza e responsabilità nell’impiego delle risorse pubbliche. Pur riconoscendo "il valore culturale dei Carnavals de Montagne e il ruolo svolto nel tempo nella promozione delle tradizioni locali", l’Amministrazione evidenzia la necessità di "scelte sostenibili e coerenti con le priorità della comunità".
Dal punto di vista organizzativo, per il 2026 l’unica data potenzialmente praticabile sarebbe stata domenica 11 gennaio. Tuttavia, il calendario cittadino risulta particolarmente congestionato: lo scorso fine settimana è stato occupato dal Marché Vert Noël e i giorni seguenti dalle operazioni di smontaggio delle strutture, mentre i prossimi sono condizionati dalla Fiera di Sant’Orso e dalle fasi di allestimento. A ciò si aggiunge il passaggio della fiamma olimpica previsto per lunedì 12 gennaio, evento di rilevanza internazionale che richiede un imponente apparato di sicurezza e un forte coinvolgimento degli uffici comunali.
In questo contesto, la Giunta ha ritenuto non compatibile la concentrazione di più eventi nello stesso periodo, per evitare criticità legate all’ordine pubblico, alla sicurezza e al regolare funzionamento dei servizi cittadini.
Parallelamente, il Comune sta lavorando per garantire lo svolgimento del Carnevale dei bambini, considerato una priorità per le famiglie, con l’obiettivo di offrire un momento di festa sicuro, inclusivo e sostenibile.
Il sindaco di Aosta, Raffaele Rocco, ribadisce che l’Amministrazione resta aperta al dialogo, ma richiama il dovere di programmare con serietà, ricordando che “le tradizioni si tutelano anche attraverso scelte responsabili”. Sulla stessa linea l’assessora alla Cultura e Turismo, Cecilia Lazzarotto, che conferma la disponibilità a confrontarsi su soluzioni future, comprese modalità diverse di programmazione, come una possibile cadenza biennale dell’evento.
La Giunta conclude assicurando che la valorizzazione delle tradizioni resta un obiettivo centrale, da perseguire però nel rispetto delle capacità organizzative e finanziarie dell’ente, nell’interesse dell’intera comunità.


pa.ga.



