Nuovo fronte giudiziario sulla 'governance' politico-amministrativa della Regione Valle d’Aosta. Alleanza Verdi e Sinistra – Rete civica ha depositato al Tribunale ordinario di Aosta un ricorso contro l’elezione a presidente e vicepresidente della Regione di Renzo Testolin e Luigi Bertschy (foto sotto).
Al centro dell’iniziativa legale c’è l’interpretazione del limite dei mandati in Giunta previsto dalla legge regionale 21 del 2007. Secondo i ricorrenti, l’attuale assetto dell’esecutivo regionale violerebbe le norme che regolano la durata e il numero massimo degli incarichi, rendendo quindi illegittima l’elezione dei due vertici dell’amministrazione valdostana.
Il ricorso mira a far accertare dal giudice civile se i mandati già svolti da Testolin e Bertschy debbano essere conteggiati ai fini del limite fissato dalla legge e, di conseguenza, se l’elezione avvenuta in Consiglio regionale possa ritenersi conforme o meno al quadro normativo vigente. Una questione che, se accolta, potrebbe avere effetti rilevanti sulla stabilità politica della legislatura in corso.
Il ricorso si fonda su un parere pro veritate del professor Andrea Morrone, datato 20 febbraio 2025. Nel documento, il costituzionalista sostiene che, “avendo già ricoperto per tre volte consecutive una carica interna alla Giunta regionale, in tre legislature successive, gli attuali titolari della carica di presidente della Regione (Testolin) e di vicepresidente della Regione (Bertschy) non sono rieleggibili, nella prossima legislatura (quella attuale, ndr), per una quarta volta ad una carica interna alla Giunta regionale”.
Una tesi che si scontra con l’interpretazione opposta fornita da altri giuristi. Per il professor Enrico Grosso, incaricato da Testolin e Bertschy, così come per Nicola Lupo, consulente della segreteria generale del Consiglio Valle, la legislatura appena iniziata rappresenterebbe invece la terza per entrambi, rendendo quindi legittima l’attuale elezione ai vertici della Giunta.
Il Tribunale di Aosta sarà ora chiamato a dirimere un nodo giuridico delicato, che va ben oltre il caso specifico e tocca il tema dell’interpretazione dei limiti ai mandati e della continuità degli incarichi di governo. Un pronunciamento che potrebbe avere ricadute significative sugli equilibri politici e istituzionali.


pa.ga.



