Politica | 23 febbraio 2026, 06:53

Festa della Valle d’Aosta, 80 anni di Autonomia; premiati i nuovi Amis e Chevaliers

L'obiettivo di rinsaldare i rapporti con lo Stato si raggiunge 'con meno spirito di parte e più spirito di comunità'

Festa della Valle d’Aosta, 80 anni di Autonomia; premiati i nuovi Amis e Chevaliers

La Valle d’Aosta ha celebrato oggi, nella sala Maria Ida Viglino di Palazzo regionale, l’80esimo anniversario dell’Autonomia e il 78esimo dello Statuto speciale, nel tradizionale appuntamento della Fête de la Vallée d’Aoste. Una cerimonia carica di riferimenti storici e istituzionali, ma anche di riconoscimenti a personalità che hanno contribuito a far crescere la regione in ambiti diversi.

L’apertura è stata affidata al Chœur Verrès con il canto Exulte Autonomie – su testo della scrittrice valdostana Teresa Charles e musica di Giuseppe Cerrutti – seguita dalla lettura teatrale dei decreti del Luogotenente del Regno del 1946, messi in scena da Alexine Dayné.

Nel suo intervento il presidente della Regione Renzo Testolin ha ricordato come quei decreti rappresentino «il fondamento della nostra autonomia e della specificità valdostana», un patrimonio da custodire «con responsabilità, investendo nell’istruzione, nelle lingue e nella tutela del territorio» e da trasmettere alle giovani generazioni.

Il presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi ha posto l’accento sul percorso di riforma dello Statuto: non "una corsa al risultato", ma un lavoro per chiarire competenze, rafforzare il principio dell’intesa con lo Stato e dotare l’Autonomia di strumenti aggiornati entro il 2028. Un obiettivo che – ha sottolineato – richiede "meno spirito di parte e più spirito di comunità".

Per il presidente del Consiglio permanente degli enti locali Alex Micheletto l’Autonomia è «un patrimonio vivo» da trasmettere, anche attraverso progetti rivolti ai più giovani, mentre l’ospite d’onore Roberto Paccher, presidente del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol, ha evidenziato il ruolo dell’autogoverno per lo sviluppo dei territori montani, il contrasto allo spopolamento e la tutela delle identità linguistiche e culturali.

Nel corso della cerimonia sono state consegnate le onorificenze regionali.
Tra gli Amis de la Vallée d’Aoste il presidente del Forum francophone des affaires Stève Gentili – assente ma autore di un messaggio di ringraziamento – e lo scienziato Giorgio Metta, direttore scientifico dell’Istituto italiano di tecnologia, per il contributo all’innovazione e all’apertura della regione ai network scientifici internazionali.

Cinque i nuovi Chevaliers de l’Autonomie: lo scultore Giuseppe Binel, la giornalista e direttrice di Rai Isoradio Alessandra Ferraro, l’imprenditore turistico Leo Garin, la guida alpina e alpinista Giuseppe Petigax, esempi – ciascuno nel proprio campo – di radicamento nel territorio e capacità di portare l’immagine della Valle oltre i confini regionali.

Il pomeriggio si è concluso con l’inno Montagnes Valdôtaines cantato dal Chœur Verrès insieme al pubblico, in un clima di forte partecipazione ed emozione.

red.laprimalinea.it