Economia | 12 dicembre 2025, 12:15

VdA Aperta sostiene lo sciopero Cgil, 'difendere lavoro, pensioni e pace'

VdA Aperta sostiene lo sciopero Cgil, 'difendere lavoro, pensioni e pace'

La Commissione politica di Valle d’Aosta Aperta esprime pieno sostegno allo sciopero generale indetto dalla CGIL contro la legge finanziaria attualmente in discussione, ritenuta penalizzante per lavoratori e pensionati. Secondo il movimento, è indispensabile che le istituzioni ascoltino con attenzione le richieste che arrivano dal mondo del lavoro e si impegnino concretamente per migliorare le condizioni salariali e previdenziali nel Paese.

La difesa dei diritti dei lavoratori e la garanzia di pensioni dignitose vengono indicate come pilastri irrinunciabili di una società giusta ed equa, nel solco dei principi sanciti dalla Costituzione. In un contesto segnato da crescente incertezza economica e sociale, Valle d’Aosta Aperta sottolinea la necessità di politiche pubbliche orientate alla tutela delle fasce più deboli, alla redistribuzione delle ricchezze e al rafforzamento del sistema di welfare.

Particolare preoccupazione viene espressa per il mondo giovanile. Secondo la Commissione politica, il governo Meloni prospetterebbe alle nuove generazioni un futuro caratterizzato da meno istruzione e più guerra, uno scenario definito inaccettabile anche alla luce delle nuove forme di censura che, a loro giudizio, limiterebbero le voci impegnate per la pace.

Valle d’Aosta Aperta auspica una maggiore unità delle forze politiche e sindacali come condizione indispensabile per il successo della mobilitazione, a partire dalla ricostruzione di un movimento unitario nei luoghi di lavoro. Centrale, inoltre, viene indicata la necessità di sostenere con fermezza ogni iniziativa per la pace, condannando ogni forma di conflitto e il genocidio del popolo palestinese, e sollecitando le istituzioni nazionali e internazionali a favorire soluzioni diplomatiche e il dialogo tra i popoli.

Nel comunicato viene infine stigmatizzata l’indifferenza verso le manifestazioni per la pace, giudicata una forma di appoggio implicito al governo Meloni e alla Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen, nonché alla maggioranza politica in Consiglio regionale e nel Comune di Aosta. Una “svolta a destra” che, secondo Valle d’Aosta Aperta, tradirebbe la storia dell’Autonomia e ne comprometterebbe il futuro.

"Solo una lotta unitaria per la pace – conclude il movimento – può costruire un’Italia e una Valle d’Aosta più eque, solidali e giuste"..

red.laprimalinea.it