Attualità | 29 novembre 2025, 20:20

Don Isidoro Mercuri Giovinazzo a Prato insieme alla mamma di San Carlo Acutis

Entrambe relatori al convegno 'Fragilità e dignità della vita', un incontro sul valore dell'esistenza

Don Isidoro Mercuri Giovinazzo a Prato insieme alla mamma di San Carlo Acutis

Si è svolto oggi sabato 29 novembre a Prato il convegno 'Fragilità e dignità della vita', un incontro che ha messo a confronto esperienze di fede, fragilità e speranza, proponendo una riflessione profonda sul valore della vita umana in tutte le sue declinazioni. Tra i relatori una presenza significativa: don Isidoro Mercuri Giovinazzo, sacerdote valdostano past president dell'Associazione italiana di pastorale sanitaria-AIPaS, nonchè Antonia Salzano Acutis, testimonianza toccante per chiunque conosca la storia di suo figlio, Carlo, canonizzato Santo lo scorso 7 settembre. 

 

Don Isidoro Mercuri Giovinazzo: una voce valdostana per la dignità umana

La partecipazione di don Isidoro Mercuri Giovinazzo ha contribuito a conferire al convegno un’impronta profondamente radicata nella sensibilità e nella tradizione cristiana di attenzione alla persona. La sua presenza in qualità di relatore ha rappresentato un ponte tra il territorio della Valle d’Aosta e un pubblico più vasto, oltre a dare peso morale e spirituale al dibattito su fragilità e dignità.

Antonia Salzano Acutis: testimonianza di amore e speranza

Accanto al sacerdote valdostano, tra gli altri relatori, Antonia Salzano Acutis ha portato la sua personale testimonianza: di madre, di credente, di custode di una eredità spirituale e umana che — per molti — è simbolo di speranza in tempi difficili. La sua partecipazione offre un profondo valore emotivo e spirituale all’evento, incarnando concretamente la tensione tra fragilità e dignità umana.

Il convegno ha così messo in dialogo voci diverse — un sacerdote della montagna valdostana e la madre di una figura di santità contemporanea — con l’obiettivo di riflettere su come ogni vita umana, fragile o forte, trovi dignità e valore. È stata un’occasione non solo di riflessione teologica e morale, ma anche di vicinanza concreta — verso chi soffre, verso chi cerca senso, verso chi crede nella dignità intrinseca della persona.

red.laprimalinea.it