Eventi e appuntamenti | 27 febbraio 2026, 09:30

Transizione energetica e fragilità; a Roma la presentazione del libro 'Energy Shock' dell'ad di Cva, Giuseppe Argirò

L’autore dialogherà con il professor Bernardo Giorgio Mattarella, professore di Diritto amministrativo e figlio del Presidente della Repubblica, in un confronto moderato dal giornalista di LA7 Frediano Finucci e introdotto dal professor Luigi Balestra.

Transizione energetica e fragilità; a Roma la presentazione del libro 'Energy Shock' dell'ad di Cva, Giuseppe Argirò

Governare le transizioni in un contesto di fragilità strutturale, evitando che il prossimo shock energetico produca effetti economici e sociali ancora più profondi. È il tema al centro della presentazione del volume Energy Shock, in programma lunedì 2 marzo alle ore 18 al Circolo Magistrati della Corte dei Conti (via del Foro Italico 430).

L’autore dialogherà con il professor Bernardo Giorgio Mattarella - professore di diritto amministrativo e figlio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella - in un confronto moderato dal giornalista di LA7 Frediano Finucci e introdotto dal professor Luigi Balestra. Al centro dell’incontro l’idea che la transizione energetica non sia un percorso lineare, ma un passaggio "strutturalmente complesso e fragile", che richiede una governance capace di tenere insieme sicurezza degli approvvigionamenti, competitività industriale e decarbonizzazione.

Nel volume viene proposta una lettura dello shock dei prezzi dell’energia tra il 2021 e il 2024 non come fenomeno congiunturale, ma come un evento macroeconomico con effetti destinati a durare, un vero e proprio «test sistemico» che ha messo in evidenza la vulnerabilità europea tra dipendenza dall’estero, ritardi infrastrutturali e criticità regolatorie.

Uno dei punti centrali dell’analisi riguarda il rapporto tra sicurezza energetica, consenso sociale e sviluppo economico. Secondo la tesi del libro, separare questi obiettivi rappresenta un errore strategico: senza sicurezza non c’è competitività, senza competitività si indebolisce il consenso e senza consenso la transizione non è sostenibile.

Il nodo diventa quindi quello delle scelte di sistema: riduzione della dipendenza dalle fonti fossili importate, elettrificazione dei consumi, sviluppo delle rinnovabili, rafforzamento delle reti, accumuli, ruolo dell’idroelettrico, riforma del mercato elettrico, capacity market e nucleare di nuova generazione. Più che la singola tecnologia, la questione riguarda l’architettura complessiva e la capacità delle istituzioni di gestire volatilità dei prezzi e sicurezza delle forniture in un contesto internazionale sempre più instabile.

Il confronto con Mattarella si inserisce nel solco delle riflessioni contenute nel volume "Governare le fragilità", scritto con il consigliere di Stato Roberto Garofoli, dedicato al rapporto tra istituzioni, sicurezza nazionale e competitività. L’obiettivo dichiarato non è soltanto interpretare quanto accaduto negli ultimi anni, ma individuare gli strumenti per attenuare l’impatto del prossimo shock energetico.

pa.ga.