Economia | 11 novembre 2025, 14:00

In Valle economia ancora in crescita, ma rallenta l’industria. Servizi e turismo tirano la volata

In Valle economia ancora in crescita, ma rallenta l’industria. Servizi e turismo tirano la volata

L’economia valdostana continua a crescere, ma con un ritmo più moderato rispetto al 2024. L’aggiornamento congiunturale diffuso dalla Banca d’Italia l’11 novembre stima nel +0,7% l’aumento del prodotto regionale nel primo semestre del 2025, un valore leggermente superiore alla media nazionale e del Nord.

Il quadro settoriale rimane eterogeneo. L’industria mostra segnali di indebolimento: nei primi nove mesi dell’anno peggiora il saldo tra le imprese che hanno registrato un aumento del fatturato e quelle che hanno segnalato una riduzione, in controtendenza rispetto alla sostanziale stabilità del 2024. Una delle cause principali è la frenata dell’export, che nel primo semestre cresce appena dello 0,3% in termini nominali e dell’1,8% in termini reali, contro le forti espansioni del 2024. Particolarmente deboli risultano metallurgia, macchinari e bevande, mentre continuano ad aumentare le vendite verso Germania, Francia e Svizzera, che assorbono quasi il 60% delle esportazioni regionali. Si riducono invece gli scambi con i mercati extraeuropei, il Regno Unito e gli Stati Uniti.

A sostenere la crescita complessiva è il comparto dei servizi, trainato dal turismo. Secondo l’indagine della Banca d’Italia, oltre i tre quarti delle imprese del terziario rilevano un aumento delle vendite. Nei primi nove mesi del 2025 si registrano incrementi significativi sia negli arrivi (+11,3%) sia nelle presenze (+12,2%), con un rafforzamento dei flussi sia italiani sia, in misura maggiore, stranieri.

Positivo anche l’andamento delle costruzioni. L’attività cresce grazie all’avanzamento dei cantieri finanziati dal PNRR e agli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico. Le ore lavorate in Cassa edile aumentano dell’1,8%, mentre a luglio risultano bandite 93 gare PNRR per un valore complessivo di 78 milioni di euro, pari al 49% del totale regionale. Il 91% delle gare è stato aggiudicato, una percentuale più alta rispetto alle medie del Nord e dell’Italia.

Sul fronte degli investimenti, dopo la flessione del 2024 emergono segnali di ripresa, in particolare nei servizi. Rimane alta la quota di imprese che prevede di chiudere l’anno in utile, soprattutto nel terziario e nelle costruzioni. Il credito al settore produttivo mostra però andamenti divergenti: i prestiti complessivi alle imprese crescono del 15,2% su base annua grazie al forte aumento dei finanziamenti al comparto energetico, ma al netto di quest’ultimo il credito si contrae ulteriormente (-6,9% a giugno). Le banche adottano criteri di offerta più prudenti, mentre prosegue la discesa dei tassi innescata dall’allentamento monetario del 2024.

Nel primo semestre gli occupati aumentano dello 0,7%, mentre l’offerta di lavoro cresce in misura maggiore, portando il tasso di disoccupazione al 4,3%. Il potere d’acquisto delle famiglie risente dell’inflazione, salita all’1%, e del rallentamento del reddito; i consumi aumentano solo dello 0,7% in termini reali. Il mercato dei mutui mostra segnali di stabilizzazione: le nuove erogazioni raggiungono i 55 milioni nel semestre, rallenta la flessione delle consistenze (-0,9%) e il tasso medio resta al 3,6%. La preferenza per i mutui a tasso fisso rimane molto elevata, all’89% delle nuove operazioni.

La qualità del credito registra un leggero peggioramento, con il tasso di deterioramento che sale al 2,1% per le imprese e allo 0,7% per le famiglie. A giugno tornano però a crescere i depositi di famiglie e imprese (+9,9% su base annua), trainati dalle imprese (+22,8%) e, in generale, da un aumento delle giacenze in conto corrente.

Nonostante l’incertezza del quadro geopolitico internazionale, le attese per la fine del 2025 e l’inizio del 2026 restano complessivamente positive: fiducia elevata nei servizi e nelle costruzioni, e un miglioramento, seppur lieve, anche nelle aspettative dell’industria.

red.laprimalinea.it