E' tornato 'a casa', il barman aostano che sulle braccia ha tatuati gli strumenti distintivi della sua professione: le parti di una macchina da caffé.
Dopo una parentesi professionale al bar del Casino de la Vallée di St-Vincent, il 31enne aostano artista della tazzina Fabio 'Bietto' Giachino ha ripreso servizio da alcuni giorni al bar-pasticceria Davit di Stefano Marchesini n via Sant'Anselmo ad Aosta.
Come ben sanno i frequentatori del Davit, dalle mani di Bietto escono vere e proprie decorazioni grafiche e 'macchie' artistiche che vanno a impreziosire cappuccini e caffé del 'Davit' preparati con professionalità e competenza, doti che Fabio ripropone con lo stesso entusiasmo nella preparazione degli aperitivi.
Il giovane professionista della caffetteria si è fatto conoscere anche per iniziative 'sociali', come la sensibilizzazione della comunità contro la violenza di genere. Ad esempio, è nato da Bietto il cappuccino per dire 'no' al femminicidio: un gesto 'artistico' e solidale semplice ma di grande effetto e...di ottimo gusto.