Cronaca | 12 aprile 2024, 13:47

Omicidio di La Salle, avviata procedura di estradizione per Teima Sohaib

Il procuratore di Grenoble, Eric Vaillant

Il procuratore di Grenoble, Eric Vaillant

E' iniziata la procedura giudiziaria per l'estradizione dalla Francia di Teima Sohaib, ventunenne italiano (è nato a Fermo nelle Marche), "gravemente indiziato", secondo la procura di Aosta, dell'omicidio della compagna, la 22enne francese Auriane Nathalie Laisne, uccisa a coltellate e trovata morta il 5 aprile scorso nella chiesetta diroccata a Equilivaz, villaggio abbandonato sopra La Salle.   

Il giovane comparirà giovedì 18 aprile, innanzi ai giudici della Chambre de l'instruction della Corte d'appello di Grenoble, che dovranno esprimersi sulla consegna del giovane alle autorità italiane. Secondo quanto riporta il quotidiano online France Info, il procuratore di Grenoble, Eric Vaillant, ha spiegato che in virtù del mandato d'arresto europeo spiccato dall'Italia, Sohaib è stato messo in custodia cautelare ai fini della procedura di estradizione.

Teima Sohaib, di origine egiziane, era stato fermato nella serata di mercoledì 10 aprile scorso a Lione per la violazione del controllo giudiziario a cui era stato sottoposto dall'autorità francese dal 13 gennaio, dopo la denuncia per "violenza domestica e minacce volte a ritrattare la querela" a danno della stessa Auriane. Per queste accuse, l'udienza davanti al tribunale penale di Grenoble era già stata fissata al prossimo 3 maggio. 

 

"Il mio assistito non era in fuga, non si nascondeva, era con la famiglia, in Francia. Vive a Grenoble per i suoi studi, è una persona che non ha assolutamente il profilo di un delinquente". Così ha detto ai media francesi Julien Paris, l'avvocato difensore di Teima Sohaib.  Il giovane, ha spiegato il legale, non ha precedenti penali e "mi ha detto di essere venuto in Francia per imparare il francese. Ha potuto lavorare nella ristorazione per pagarsi gli studi e la sua permanenza Oltralpe".

"Dobbiamo dividere i due casi - ha detto l'avvocato al quotidiano francese Le Dauphiné Libéré -. C'è quello della Valle d'Aosta per il quale non abbiamo che gli elementi diffusi dalla stampa" e quello per il quale "dovrà essere giudicato il 3 maggio e che riguarda fatti correzionali. Il mio timore è che il tribunale penale di Grenoble assuma le sembianze di una Corte d'assise il 3 maggio. L'ombra della Valle d'Aosta non deve arrivare su questa udienza, sulla serenità del dibattito, sulla sua presunzione di innocenza e perché, fino ad ora, pochi elementi del procedimento italiano sono arrivati a noi".

Quanto alle indagini, è stato ritrovamento di una pennetta Usb a permettere ai carabinieri di Aosta di dare un nome al sospettato dell'omicidio di Auriane.    Nello zainetto vicino al corpo della ragazza c'era però una chiavetta Usb che riportava, su un adesivo, il suo nome di battesimo. Dall'analisi delle banche dati delle Forze dell'ordine è poi emerso che Auriane e il suo compagno, il 25 marzo scorso, erano stati controllati insieme al traforo del Monte Bianco, all'ingresso in Italia dalla Francia, a bordo di un autobus 'low-cost'.

 

red.laprimalinea.it

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