La Valle d’Aosta perde uno dei protagonisti della sua storia aeronautica. Cesare Balbis è morto nella mattinata di oggi, sabato 7 novembre, nella sua abitazione ad Aosta, all’età di 92 anni; pilota, imprenditore e fotografo, aveva unito la passione per il volo al racconto delle montagne, documentate dall’alto in numerose pubblicazioni.
Il suo percorso si era intrecciato con quello del deputato valdostano e pilota Corrado Gex; insieme avevano costituito AerAosta, la prima società italiana per il trasporto pubblico di passeggeri in alta montagna, aprendo nuove possibilità anche al turismo sugli sci. Nel 1964 Balbis aveva iniziato ad atterrare sui ghiacciai; nel 1988 la sua esperienza lo aveva portato fino al Circolo polare artico norvegese.
Una delle sue realizzazioni più significative resta l’altiporto di Chamois, inaugurato il 10 settembre 1967, il primo in Italia; l’idea era maturata dopo aver visto una struttura analoga a Courchevel, in Francia, Paese nel quale aveva conseguito l’abilitazione per gli atterraggi in montagna. Un’intuizione che avrebbe lasciato un segno nella storia del piccolo comune della Valtournenche e dell’aviazione alpina.
Nato a Bengasi il 21 ottobre 1934 da genitori aostani, Balbis aveva accumulato oltre novemila ore di volo e ottomila atterraggi in montagna; istruttore e tra i fondatori dell’Associazione italiana dei piloti di montagna, aveva affiancato all’attività aeronautica quella imprenditoriale con Glamox e una produzione fotografica dedicata soprattutto al territorio valdostano. Tra i suoi libri figurano “Valle d’Aosta dal cielo”, “Angoli della mia Valle” e “Massiccio del Monte Bianco”; nel 2016 aveva dedicato un volume anche a Gex.
Lascia la moglie Edda Grange e le figlie Flavia, Cinzia e Paola. I funerali saranno celebrati lunedì 9 novembre, alle 14,30, nella chiesa di Santo Stefano ad Aosta


pa.ga.



