Gli introiti della Casinò de la Vallée raggiungono quota 61,33 milioni di euro al 17 ottobre, con una crescita del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2025 e un’accelerazione a partire da luglio. Il margine operativo lordo supera inoltre di 3,11 milioni di euro le previsioni di budget, mentre il rapporto tra costo del lavoro e giocato si attesta ai livelli più bassi dal 2023.
Sono i principali dati emersi nel pomeriggio di oggi, mercoledì 21 ottobre, durante l’audizione del nuovo Consiglio di amministrazione della società nella quarta Commissione consiliare 'Sviluppo economico'. All’incontro hanno partecipato il presidente Roberto Franzè, l’amministratore delegato Sara Bordet e la consigliera Corinne Margueret.
L’incremento del 2,5% corrisponde, sulla base dei valori comunicati, a circa 1,5 milioni di euro di introiti in più rispetto ai circa 59,83 milioni dello stesso periodo del 2025. Il dato sul margine operativo lordo misura invece lo scostamento positivo rispetto agli obiettivi economici fissati dalla società: i 3,11 milioni rappresentano il risultato aggiuntivo rispetto al budget, non il valore complessivo del margine.
"I dati al 17 ottobre confermano una ripresa degli introiti, che raggiungono i 61,33 milioni di euro, in crescita del 2,5% rispetto al 2025, con un’accelerazione significativa a partire da luglio", riferisce la presidente della Commissione, Josette Borre (foto sopra, Uv), che definisce l’audizione "un’occasione di conoscenza e confronto con i nuovi amministratori della Casa da gioco".
Accanto ai risultati positivi restano alcuni aspetti da monitorare, in particolare i costi sostenuti per la clientela e il ricambio dei giocatori. Su quest’ultimo fronte, secondo quanto riportato da Borre, i dati di ottobre relativi ai nuovi clienti offrono segnali incoraggianti. Il comunicato non indica tuttavia il loro numero né l’ammontare delle spese per la clientela.
L’audizione ha affrontato anche il rapporto con l’amministrazione giudiziaria e gli interventi sull’organizzazione societaria. Il nuovo Consiglio ha confermato la volontà di collaborare al rafforzamento dei presidi di prevenzione del riciclaggio e della corruzione, prevedendo una maggiore autonomia delle funzioni di controllo e l’introduzione dell’Internal Audit, la funzione di verifica interna dei processi aziendali.
La revisione delle procedure passa attraverso undici gruppi di lavoro interni, mentre è in preparazione il piano industriale per il triennio 2027-2029. L’obiettivo indicato dalla presidente della Commissione è consolidare la governance e l’affidabilità della società, creando le condizioni per il superamento dell’amministrazione giudiziaria nei tempi previsti.


red.laprimalinea.it



