Cronaca | 15 ottobre 2026, 06:47

Presunta corruzione in Cva, decisione del gip sugli arresti attesa entro il 21 ottobre

Presunta corruzione in Cva, decisione del gip sugli arresti attesa entro il 21 ottobre

È attesa entro mercoledì 21 ottobre la decisione della giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, Giuseppa Zampino, sulle richieste di misure cautelari nell’inchiesta sulla presunta corruzione che coinvolge l’ex amministratore delegato di Cva, Giuseppe Argirò e l'autosospeso direttore di Cva Eos, Marco Malacarne Gentile. La Procura ha chiesto gli arresti domiciliari per otto dei nove indagati, tra i quali i due manager.

Gli interrogatori si sono conclusi martedì 13 ottobre, dopo due intere giornate dedicate all’ascolto degli indagati. La giudice dovrà ora valutare le richieste dell’accusa alla luce anche delle risposte e delle memorie depositate dalle difese; particolarmente ampia quella depositata dall'ex vicepresidente della Regione Sicilia, Gaetano Armao, composta da 250 pagine con le quali il politico contesta ricostruzioni ed estensioni di alcune intercettazioni. Quella del 21 ottobre rimane comunque un’indicazione sui tempi attesi per il provvedimento, non una scadenza formalmente annunciata.

Argirò è stato interrogato lunedì 12 ottobre, al termine di una giornata iniziata alle 9,30 e proseguita oltre le 22. Il suo confronto con la gip, cominciato intorno alle 19, è durato poco meno di tre ore. Secondo quanto riferito dalla sua avvocata, Sabrina Franzone, l’ex amministratore delegato ha risposto compiutamente a tutte le domande, affrontando gli aspetti tecnici ed economici e chiarendo alcuni passaggi che agli inquirenti potevano apparire criptici; nello stesso pomeriggio era stato sentito Malacarne Gentile (avvocato Jacques Fosson che ha ribadito come il suo assistito, parimenti ad Argirò, non abbia mai sottoscritto le consulenze a Pierluigi Matta, che per gli inquirenti sarebbero lo strumento della dazione illecita).

Martedì è comparso davanti alla giudice anche l’avvocato Pierluigi Matta, che si è avvalso della facoltà di non rispondere e ha depositato anch'egli un’articolata memoria redatta con il proprio difensore. Nel documento contesta le ipotesi accusatorie e, in particolare, la corretta trascrizione e interpretazione delle conversazioni intercettate. All’uscita dal Palazzo di Giustizia si è detto “sereno anche se sto vivendo un momento doloroso”.

Il filone che riguarda il gruppo energetico valdostano ruota attorno a una consulenza affidata da Cva Eos a Matta. Secondo la ricostruzione della Procura, l’incarico avrebbe costituito una copertura per remunerare l’intervento di Gaetano Armao, già vicepresidente della Regione Siciliana e presidente della Commissione tecnica specialistica competente sulle valutazioni ambientali, nelle pratiche di interesse della società. Gli inquirenti collegano parte dei compensi versati a Matta, complessivamente almeno 147.494 euro, a presunte consegne di denaro ad Armao. Ad Argirò e Malacarne Gentile viene attribuita la gestione della stipula, dei rinnovi e dei pagamenti della consulenza, ricostruzione accusatoria ancora sottoposta al vaglio della giudice.

pa.ga.