Attualità | 14 ottobre 2026, 20:42

Legalità e infiltrazioni mafiose, insediato l’Osservatorio regionale

Legalità e infiltrazioni mafiose, insediato l’Osservatorio regionale

Audizioni con Forze dell’ordine, organismi di controllo ed esponenti del sistema giudiziario, finanziario e degli appalti pubblici, insieme a una mostra itinerante sull’eredità di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Sono le prime attività dell’Osservatorio regionale permanente sulla legalità e sulla criminalità organizzata e di tipo mafioso, insediatosi nel pomeriggio di oggi, mercoledì 14 ottobre, sotto la guida del Presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi.

Durante la riunione è stato approvato il programma di lavoro per il 2026 e il 2027, che affiancherà al confronto tra le diverse componenti dell’organismo una serie di approfondimenti dedicati alla conoscenza e alla prevenzione dei fenomeni criminali. La mostra su Falcone e Borsellino sarà portata sul territorio valdostano e comprenderà un approfondimento sulla realtà regionale.

Costituito il 23 settembre scorso, l’Osservatorio è previsto dalla legge regionale n. 1 del 2022, modificata nel corso del 2026. Dotato di autonomia regolamentare e funzionale, ha il compito di supportare la Regione nel monitoraggio dei fenomeni mafiosi e della criminalità organizzata e nella promozione della cultura della legalità.

“Con l’insediamento di oggi si conclude il percorso avviato nei mesi scorsi, che ha portato alla revisione della legge istitutiva e alla nuova costituzione dell’Osservatorio - ha dichiarato Aggravi -. L’obiettivo è renderlo uno strumento concretamente operativo di conoscenza, analisi e prevenzione dei fenomeni di illegalità e delle infiltrazioni della criminalità organizzata. Per farlo, serviranno dati, competenze e confronto, mettendo a sistema le diverse esperienze e prospettive rappresentate nell’Osservatorio ovvero istituzioni, mondo economico e sociale, professioni e associazionismo".

Il Presidente ha quindi indicato la necessità di dare continuità al lavoro: “L’auspicio è costruire un metodo di lavoro serio e continuativo, perché la legalità non si afferma soltanto attraverso le regole, ma anche attraverso la responsabilità con cui ciascuno contribuisce a renderle effettive”.

Alla seduta erano presenti il consigliere regionale Alberto Zucchi (FdI) su delega del Vicepresidente del Consiglio, Massimo Lattanzi (FdI); il Presidente della Prima Commissione consiliare, Marco Viérin (CA); gli assessori regionali all’Istruzione Erik Lavevaz e alle Politiche sociali Carlo Marzi e il Presidente del Consiglio permanente degli enti locali, Alex Micheletto.

Hanno partecipato inoltre Claudio Albertinelli per le organizzazioni sindacali; Giorgia De Fabritiis per le organizzazioni datoriali; Adriano Consol per gli Ordini professionali valdostani; Roberto Sapia per la Chambre Valdôtaine; Giuliana Franchi e Fabrizio Bal per le associazioni antimafia, antiusura, antiracket, ambientaliste e dei consumatori.

Presenti anche la Questora di Aosta, Angela Cannavale; il Comandante del Gruppo carabinieri di Aosta, Livio Propato; il Comandante della Guardia di Finanza della Valle d’Aosta, Nicola Bia e il vicecomandante del Corpo forestale valdostano, Giancarlo Annovazzi.

red.laprimalinea.it