Economia | 08 ottobre 2026, 18:29

Supermercati in difficoltà ad Aosta, Confcommercio chiede interventi contro la desertificazione commerciale

Supermercati in difficoltà ad Aosta, Confcommercio chiede interventi contro la desertificazione commerciale

La chiusura del Carrefour di corso Battaglione e la prospettiva di cessazione del punto vendita di piazza Plouves riaccendono il confronto sul futuro del commercio ad Aosta. Confcommercio Valle d’Aosta chiede misure per salvaguardare le attività esistenti, dai negozi di vicinato ai supermercati di quartiere, richiamando l’attenzione sull’incertezza che coinvolge oltre 40 lavoratori e sulle conseguenze per residenti e visitatori.

La preoccupazione dell’associazione riguarda anche la perdita di punti di riferimento per la spesa quotidiana, soprattutto per le persone anziane, le famiglie e i turisti che soggiornano nelle case vacanza.

“Questa situazione impone una riflessione sulle conseguenze del continuo proliferare di supermercati nella cintura di Aosta, da Sarre a Saint-Christophe – afferma Graziano Dominidiato, presidente di Confcommercio Valle d’Aosta –. Riteniamo che questa espansione contribuisca alle difficoltà delle attività esistenti, distribuendo la domanda su un numero crescente di superfici commerciali e indebolendo gli esercizi di vicinato e in generale tutte le attività commerciali presenti in Aosta”.

Una lettura che porta Confcommercio a ribadire la propria contrarietà alla realizzazione di un’ulteriore superficie di vendita di media dimensione nel quartiere Dora. Secondo l’associazione, una nuova apertura potrebbe accentuare le difficoltà delle strutture già presenti, con ripercussioni sull’intera rete commerciale cittadina.

“Ribadiamo che non vediamo la necessità di un altro supermercato – prosegue Dominidiato –. Una nuova apertura rischierebbe di aggravare le criticità delle strutture commerciali già presenti e dei negozi di Aosta, innescando un effetto domino le cui dimensioni oggi non sono valutabili. Le scelte urbanistiche e commerciali devono partire dai bisogni della città e dalla sostenibilità della rete esistente”.

Confcommercio auspica una soluzione in tempi brevi che permetta la riapertura delle attività interessate, tutelando l’occupazione e la continuità dei servizi. “Ogni vetrina chiusa, che si tratti di un negozio di vicinato, di un pubblico esercizio, di un supermercato o un minimarket di prossimità, impoverisce la nostra città”, sottolinea il presidente. Tra le misure indicate figura la possibilità di introdurre soste brevi gratuite nelle aree di parcheggio del centro, per favorire l’accesso alle attività. L’associazione chiede inoltre di proseguire il confronto con il Comune di Aosta e con la Regione, individuando le zone più esposte alla perdita di punti vendita e valutando le condizioni necessarie per sostenere le imprese esistenti e recuperare gli spazi commerciali inutilizzati.

“Accessibilità pedonale, collegamenti con il trasporto pubblico, possibilità di sosta breve gratuita e sostenibilità dei costi di gestione sono aspetti da considerare insieme”, conclude Dominidiato.

pa.ga.