La mancata sottoscrizione del contratto della nuova segretaria comunale apre un confronto politico a Chamois, dove il gruppo di minoranza 'Perla Alpina' contesta al sindaco, Remo Ducly, l’assenza di una soluzione stabile a un anno dall’insediamento. Al centro della vicenda c’è Iolena Di Giacomo, la stessa professionista individuata per l’ambito convenzionato tra Torgnon, Chamois e Saint-Denis che non ha dato disponibilità ad assumere l’incarico a Torgnon, Comune amministrato dal sindaco Massimo Poletti.
Secondo quanto riferisce in una nota la minoranza di Chamois, Di Giacomo avrebbe dovuto prendere servizio dall'1 ottobre, ma il contratto non è stato sottoscritto. Il gruppo richiama il decreto del sindaco di quella stessa data, dal quale risulterebbe che la professionista ha comunicato di volersi avvalere della facoltà di firmare entro il termine previsto dalla normativa. A Chamois, dunque, il comunicato descrive una sottoscrizione ancora in attesa, distinta dalla mancata disponibilità già emersa per Torgnon.
Nel frattempo, il sindaco ha nuovamente nominato Roberto Artaz come supplente, con un incarico limitato al 13 ottobre. Proprio la durata della soluzione temporanea è uno dei punti sui quali 'Perla Alpina' chiede chiarimenti: "Ducly conosceva il problema fin dal suo insediamento; dopo un anno, Chamois si ritrova ancora senza una soluzione stabile".
La vicenda si inserisce nelle procedure completate il 29 settembre dall’Agenzia regionale dei segretari degli enti locali valdostani, con 48 assegnazioni. Quello tra Torgnon, Chamois e Saint-Denis era stato l’unico ambito per il quale si era reso necessario ricorrere all’estrazione a sorte, non essendo stato individuato un segretario; il nome estratto era stato quello di Di Giacomo.
La minoranza contesta anche il metodo seguito dall’amministrazione, sostenendo di non essere mai stata coinvolta nel percorso: "Non è stato convocato un Consiglio comunale dedicato, né è stato inserito uno specifico punto all’ordine del giorno per informare il Consiglio sull’evoluzione della situazione e sulle possibili alternative".
Nel comunicato viene richiamata la scelta di Antey-Saint-André e La Magdeleine, che hanno costituito una propria sede convenzionata, affidando dall'1 ottobre l’incarico a Stefania Spagnolo. 'Perla Alpina' indica inoltre Valtournenche come un interlocutore naturale per Chamois e mette in discussione la coerenza territoriale dell’attuale convenzione con Torgnon e Saint-Denis. "È quindi anche una questione di rapporti istituzionali e di capacità di costruire collaborazioni con i Comuni del territorio", sostiene il gruppo, che attribuisce alla maggioranza una responsabilità politica per quello che considera un crescente isolamento di Chamois.
Alla Giunta vengono chieste spiegazioni sulle iniziative intraprese negli ultimi dodici mesi, sulle ragioni del mantenimento dell’attuale aggregazione e, soprattutto, sulla gestione della segreteria dopo il 13 ottobre, quando scadrà la supplenza di Artaz.


pa.ga.



