Attualità | 14 settembre 2026, 07:33

Aosta, 'in via Alessi 30 parcheggi in meno e viabilità complicata soprattutto per i disabili'

Lettera di alcuni residenti che chiedono lo stop del cantiere al Comune, che replica 'i lavori non si possono sospendere'

Aosta, 'in via Alessi 30 parcheggi in meno e viabilità complicata soprattutto per i disabili'

La richiesta è quella di sospendere con urgenza i lavori di trasformazione di via Colonnello Alessi, nel quartiere Cogne di Aosta e aprire un confronto con l'Amministrazione comunale per mantenere l'attuale viabilità e il numero dei parcheggi gratuiti. Il Comune ha risposto che non ci sono ragioni per fermare il cantiere. Ma proprio nella risposta, osservano ora alcuni residenti, diversi aspetti destinati a incidere concretamente sulla vita quotidiana del quartiere vengono prospettati come possibilità future e non ancora come soluzioni definite.

La vicenda nasce dalla lettera inviata il 12 agosto da due residenti, Vittorio Frison e Claudio Ottavio, al sindaco di Aosta Raffaele Rocco; all'assessore ai Lavori pubblici, Corrado Cometto; al direttore dei lavori e all'Azienda di edilizia residenziale pubblica Arer. Al centro della protesta c'è il tratto di via Alessi compreso tra i civici 1 e 9, interessato dai lavori di riqualificazione e trasformazione dello spazio pubblico.

Secondo i firmatari, quel tratto rappresenta l'unico accesso carraio e una zona di parcheggio a servizio di 33 alloggi, oltre che di un locale pubblico e di un ufficio di collocamento. La preoccupazione principale riguarda soprattutto le persone con difficoltà motorie; nella lettera viene citato, tra gli altri, il caso di un residente costretto a sottoporsi più volte alla settimana a cure che richiedono il trasporto con mezzi dedicati. I residenti chiedono quindi di conservare l'accessibilità della strada e gli attuali posti auto, compresi quelli riservati alle persone con disabilità.

Il primo riscontro del Comune è arrivato il 10 settembre, firmato dal dirigente dell'Area T2, Marco Framarin e dall'assessore Cometto. Palazzo Civico difende innanzitutto l'impostazione del progetto, ovvero meno asfalto, più verde e alberature, nuovi spazi pedonali e di relazione, con l'obiettivo di migliorare qualità urbana, accessibilità e sicurezza.

Quanto all'accessibilità durante i lavori, l'Amministrazione sostiene che le persone con disabilità possano raggiungere gli edifici attraverso un percorso a sud dell'area interessata. Per le ambulanze viene indicata la possibilità di arrivare fino a circa 50 metri dall'edificio e di coprire la distanza restante utilizzando una barella su ruote.

È proprio questo uno dei punti che lascia perplessi i residenti; a loro giudizio, affermare che un mezzo di soccorso possa fermarsi a una cinquantina di metri dall'ingresso risponde formalmente alla questione dell'accessibilità, ma non elimina le difficoltà pratiche che potrebbero presentarsi per anziani, disabili o persone che necessitano di frequenti trasporti sanitari. La risposta, inoltre, "affronta soprattutto l'accesso dei mezzi di emergenza e non entra altrettanto nel dettaglio delle esigenze quotidiane di accompagnamento con veicoli privati o mezzi per trasporti sanitari programmati", affermano.

Sul nodo dei parcheggi il Comune ricorda che gli stalli pubblici non sono pertinenze degli alloggi che si affacciano sulla strada e che i residenti non hanno un diritto alla loro conservazione sotto casa. Né, secondo l'Amministrazione, le norme richiamate nella lettera impongono di mantenere gli attuali posti.

La risposta indica però come elemento decisivo la ristrutturazione dell'autorimessa di via Liconi, da anni non più utilizzata, che dovrebbe mettere a disposizione circa 340 posti a fronte dei circa 30 eliminati in via Alessi. Il Comune aggiunge che, "nelle intenzioni dell'Amministrazione", almeno un piano del parcheggio potrà essere destinato prioritariamente agli abitanti del Quartiere Cogne a condizioni economiche agevolate. Ma precisa anche che questa soluzione è ancora "oggetto di valutazione" e dovrà essere definita attraverso successivi atti amministrativi.

Ed è questa, secondo i residenti, una delle debolezze della risposta, perchè "alla perdita certa e immediata di una trentina di posti gratuiti viene contrapposta una soluzione futura della quale non risultano ancora stabiliti modalità di accesso, tariffe, numero di stalli effettivamente riservati agli abitanti e tempi di attuazione". Il fatto che l'autorimessa disponga complessivamente di 340 posti, osservano, "non significa automaticamente che tutti o una parte determinata di questi siano gratuitamente o stabilmente disponibili per chi oggi parcheggia in via Alessi".

Anche sul futuro accesso in auto alla zona riqualificata il Comune lascia aperta una possibilità, senza però assumere per ora una decisione definitiva. Una volta terminati i lavori potrà essere valutata una Ztl o una regolamentazione analoga che permetta ai residenti di raggiungere gli edifici per carico e scarico, bagagli, materiali ingombranti e altre necessità, con soste temporanee indicativamente non superiori ai 30 minuti.

Anche in questo caso i residenti rilevano che si tratta, allo stato, di un'ipotesi: "la stessa risposta utilizza espressioni come 'possibilità di valutare' e rinvia la disciplina concreta a un momento successivo alla conclusione dell'intervento".

Per il Comune, comunque, questi elementi non giustificano né la sospensione del cantiere né il mantenimento dell'attuale assetto di via Alessi. L'Amministrazione ritiene che il progetto debba essere giudicato nel suo complesso, mettendo insieme la futura disponibilità dell'autorimessa, l'eventuale regolamentazione degli accessi e i benefici ambientali e urbanistici della riqualificazione. Resta dichiarata la disponibilità a confrontarsi con gli abitanti sulle modalità future di utilizzo dell'area.

Il confronto, dunque, non sembra riguardare tanto l'obiettivo di riqualificare via Alessi, quanto le garanzie concrete con cui accompagnare la trasformazione ed è proprio su parcheggi, accessibilità e disciplina degli accessi che i residenti chiedono ora certezze prima che le soluzioni indicate dal Comune restino affidate soltanto a decisioni successive.

pa.ga.