Era sottoposta al divieto di avvicinamento nell’ambito di un procedimento per atti persecutori, ma ieri, mercoledì 9 settembre, si sarebbe presentata comunque nell’abitazione dell’ex compagno. Per questo una donna di 46 anni residente in Valle è stata arrestata dai carabinieri e, dopo la convalida avvenuta questa mattina in Tribunale ad Aosta, posta agli arresti domiciliari.
La vicenda ha alle spalle una situazione giudiziaria articolata, nata nei primi mesi di quest’anno con la fine della relazione tra i due. In una prima fase era stata proprio la donna a rivolgersi alle autorità, denunciando l’ex compagno per stalking e riferendo una serie di comportamenti di controllo; gli accertamenti svolti non avevano però consentito di trovare riscontri sufficienti alle accuse e il procedimento era stato successivamente archiviato.
A denunciare, in seguito, era stato l’uomo. Nel frattempo aveva iniziato una nuova relazione e aveva accusato la 46enne di atti persecutori, riferendo agli investigatori minacce, insulti e appostamenti che gli avrebbero provocato uno stato di preoccupazione e turbamento, incidendo anche sul rapporto con la nuova compagna. Anche quest’ultima aveva quindi presentato una denuncia; tra i fatti segnalati agli inquirenti figurava un episodio nel quale la 46enne le sarebbe transitata pericolosamente vicino alla guida di un’auto. Sulla base dei primi riscontri investigativi, la Procura aveva chiesto e ottenuto dal Tribunale l'applicazione nei confronti della donna del divieto di avvicinamento alla persona offesa.
Nel frattempo le indagini sui due fascicoli erano state concluse e i procedimenti, successivamente riuniti, sono approdati al dibattimento, il cui inizio è fissato per il prossimo 22 settembre. Ieri si è però aggiunto un nuovo capitolo. Secondo quanto contestato alla 46enne, la donna avrebbe raggiunto l’abitazione dell’ex compagno nonostante il provvedimento cautelare in vigore. Nell'abitazione si trovava anche la nuova compagna dell’uomo, che l’aveva a sua volta denunciata. L’intervento dei carabinieri si è concluso con l’arresto della donna per la violazione del divieto di avvicinamento.
Questa mattina, giovedì 10 settembre, davanti al giudice del Tribunale di Aosta Maurizio D’Abrusco si è tenuta l’udienza di convalida; il giudice ha confermato l’arresto eseguito dai militari dell'Arma e, accogliendo la richiesta della Procura, ha disposto per la 46enne gli arresti domiciliari (pm Manlio D’Ambrosi). Per consentire alla difesa la disamina degli atti, il procedimento per direttissima è stato fissato per il prossimo 6 ottobre.


pa.ga.



