Cronaca | 04 settembre 2026, 11:01

Dispersa sul Cervino è la skyrunner canadese Kalie McCrystal; preparava il tentativo di salita e discesa in meno di cinque ore

Kalie McCrystal con il suo cane nel 2020 (immagine da profilo FB)

Kalie McCrystal con il suo cane nel 2020 (immagine da profilo FB)

Come si era capito già dalle prime informazioni, non era una semplice alpinista la donna che aveva deciso di affrontare il Cervino per battere il record femminile di salita e discesa. Kalie McCrystal, la canadese dispersa dal primo settembre sulla Gran Becca, è una skyrunner di livello internazionale e da settimane si trovava a Cervinia per preparare quello che aveva indicato come il grande obiettivo della sua stagione; salire e scendere dal Cervino in meno di cinque ore lungo la Cresta del Leone.

Le ricerche dell'atleta, nata nel 1988 a Vancouver e residente a Squamish, nella British Columbia, sono condotte dal Soccorso alpino valdostano-Sav, dal Soccorso alpino della Guardia di finanza-Sagf di Cervinia e dai Vigili del fuoco. L'ultima traccia certa risale a martedì 1 settembre; una fotografia la ritrae al di sopra della Capanna Carrel, quindi già oltre quota 3.800 metri, mentre procede con l'equipaggiamento estremamente leggero tipico dello speed climbing e dello skyrunning, pantaloncini, una giacca e uno zaino da trail.

Un particolare che sta complicando anche le operazioni di ricerca è il colore dell'abbigliamento; McCrystal era infatti vestita prevalentemente di bianco, rendendo molto difficile individuarla dall'alto tra neve, ghiaccio e roccia chiara. Nella giornata di giovedì 3 settembre sono state effettuate diverse rotazioni in elicottero, utilizzando anche il sistema Recco e tentando di localizzare il telefono cellulare della canadese. Tutti i tentativi hanno dato esito negativo e, al momento, le ricerche sono state sospese.

Il profilo sportivo di McCrystal permette di comprendere meglio perché avesse scelto un obiettivo tanto impegnativo. La canadese è considerata una delle atlete di riferimento dello skyrunning del suo Paese e ha già alle spalle esperienze internazionali di primo piano. Nel 2025 ha fatto parte della nazionale canadese ai Campionati mondiali di corsa in montagna e trail di Canfranc, in Spagna, dove ha concluso al dodicesimo posto la prova Short Trail femminile in 5 ore 57'23". Già nel 2023 aveva rappresentato il Canada ai Mondiali nella stessa specialità.

Il 2026 è stato inoltre un anno importante nella sua carriera; a febbraio aveva vinto in Argentina la 4 Refugios Non-Stop, una delle gare inserite nel circuito internazionale di skyrunning; circa 41 chilometri e oltre 3.300 metri di dislivello positivo su un tracciato particolarmente tecnico, concluso dalla canadese in 6 ore 21'11". Nel suo curriculum figurano anche il terzo posto alla Madeira SkyRace del 2024 e diversi piazzamenti nelle prime dieci posizioni nelle prove delle Skyrunner World Series.

McCrystal aveva inoltre già preso confidenza con il terreno del Cervino; il suo profilo sportivo registra infatti la partecipazione alla Matterhorn Ultraks, competizione disputata sul versante svizzero della montagna: nell'edizione 2024 aveva corso la prova di 25,5 chilometri e 3.066 metri di dislivello positivo in 4 ore 40'01".

Fuori dalle competizioni, la canadese ha un profilo professionale molto distante da quello dell'atleta a tempo pieno: è avvocata, specializzata tra l'altro in arbitrato internazionale e proprietà intellettuale, ed è iscritta alla Law Society of British Columbia. Nel suo curriculum compare anche un'attività pro bono per lo Sport Dispute Resolution Centre of Canada.

A Cervinia era arrivata con largo anticipo proprio per studiare e preparare il tentativo sulla via italiana. Il 7 agosto aveva raccontato sui social di trovarsi ai piedi del Cervino per quello che definiva il suo "grande obiettivo della stagione": raggiungere la vetta e tornare a valle in meno di cinque ore attraverso la Cresta del Leone. Era consapevole che la montagna avrebbe imposto le proprie condizioni: spiegava di avere pochi giorni perché il meteo e il terreno migliorassero e perché il suo organismo, abituato a vivere praticamente al livello del mare, riuscisse ad adattarsi alla quota. Nonostante questo, scriveva di non avere intenzione di arrendersi e quasi un mese dopo, proprio sulla montagna alla quale aveva dedicato la parte finale della sua stagione, si sono perse le sue tracce.

L'ultima immagine la colloca sopra la Capanna Carrel, lungo quella Cresta del Leone sulla quale aveva preparato per settimane il suo tentativo contro il tempo. Da allora, nonostante i sorvoli e le ricerche tecnologiche effettuate dai soccorritori, di Kalie McCrystal non è stato trovato alcun segno.

pa.ga.