La situazione era stata segnalata formalmente già il 26 luglio, con una Pec indirizzata all’Arer VdA e, per conoscenza, all’Azienda Usl. Un mese dopo, di fronte al perdurare del problema, è arrivato anche un esposto alla Procura della Repubblica di Aosta. Al centro della vicenda ci sono le condizioni igieniche denunciate da alcuni inquilini delle Case Giacchetti, nel quartiere Cogne di Aosta, e in particolare di alcuni fabbricati di via Lexert interessati dai ponteggi dei lavori di riqualificazione.
La prima richiesta porta la firma di Luca Ferrari, presidente del Comitato 'Una casa per tutti', insieme ad altri residenti della scala 8/11 in via Lexert. Nella Pec del 26 luglio gli inquilini descrivevano una "grave e prolungata situazione di degrado igienico-sanitario" determinata dalla presenza e dalla nidificazione dei piccioni, con accumuli di guano nelle aree comuni, sui davanzali e sui balconi privati.
Una situazione documentata anche attraverso una serie di fotografie allegate alla segnalazione; le immagini mostrano piccioni appollaiati sui ponteggi e sulle coperture, accumuli di guano su cornicioni e facciate e, secondo le didascalie della documentazione trasmessa, escrementi e piume anche nelle aree di cantiere, sulle tubazioni e sui balconi. Uno di questi viene indicato come non fruibile proprio a causa degli escrementi.
Con quella Pec i residenti non chiedevano soltanto una pulizia ulteriore rispetto a quella, pressoché inutile, effettuata da loro quotidianamente, ma un intervento che potesse risolvere il problema alla radice; installazione di reti anti-intrusione, dissuasori o altri sistemi in grado di impedire ai piccioni di sostare e nidificare. La richiesta era sottoscritta da quattro nuclei o residenti della scala interessata e sollecitava anche un sopralluogo di verifica.
La questione è tornata all'attenzione degli abitanti anche durante il sopralluogo istituzionale effettuato il 4 agosto scorso nel quartiere, alla presenza di amministratori e consiglieri regionali e comunali. Ferrari contesta proprio la distanza tra la collaborazione richiesta agli inquilini durante questa fase dei lavori e, a suo giudizio, la mancanza di una risposta sufficientemente rapida alle problematiche segnalate.
"Ci chiedono collaborazione, ma noi siamo costretti a tenere le finestre chiuse", racconta il presidente del Comitato, riferendo della presenza costante di guano sui balconi e sui davanzali e lamentando anche l'ingresso negli appartamenti di piume di piccione e di scarafaggi.
Trascorso un mese dalla Pec del 26 luglio senza che, secondo Ferrari, fosse stato effettuato l'intervento richiesto, il 26 agosto il residente ha quindi deciso di presentare un esposto in Procura sulla vicenda. Il giorno successivo, 27 agosto, la situazione ha avuto un ulteriore sviluppo, ovvero un ispettore della Usl ha effettuato un sopralluogo insieme a lui negli alloggi interessati dalla presenza dei ponteggi; gli esiti di quel controllo, al momento, non sono ancora disponibili. Saranno proprio le risultanze del sopralluogo dell'Usl a consentire di capire se siano state formalmente riscontrate criticità sotto il profilo igienico-sanitario e se verranno richiesti interventi specifici.
Resta intanto la protesta dei residenti, che chiedono di poter convivere con un cantiere destinato alla riqualificazione degli edifici senza dover rinunciare all'utilizzo di balconi e finestre e, soprattutto, che alle segnalazioni già presentate seguano interventi concreti.


pa.ga.



