Cronaca | 31 agosto 2026, 13:11

'Troppi spari' dal nuovo Tiro a volo di Châtillon, trenta cittadini presentano esposto ai carabinieri

Nel mirino dei firmatari il rumore prodotto dall'impianto di Les Iles e il presunto mancato rispetto degli orari. Chiesti controlli sulle prescrizioni autorizzative, la raccolta firme prosegue

La consegna della struttura da parte dei funzionari regionali il 19 agosto scorso, alla presenza del delegato Fitav, Marco Bianchi e del sindaco di Chatillon, Jean-Claude Daudry

La consegna della struttura da parte dei funzionari regionali il 19 agosto scorso, alla presenza del delegato Fitav, Marco Bianchi e del sindaco di Chatillon, Jean-Claude Daudry

È arrivata ai carabinieri della Compagnia di Chatillon/St-Vincent la protesta di un gruppo di residenti contro i rumori prodotti dal nuovo impianto di tiro a volo di Chatillon, entrato in attività da pochi giorni in località Les Iles. Trenta cittadini hanno sottoscritto un esposto per disturbo della quiete pubblica, consegnato ai militari dell'Arma nelle prime ore di domenica 30 agosto.

Al centro della contestazione ci sono soprattutto la frequenza degli spari e gli orari nei quali viene svolta l'attività; secondo il referente dei firmatari, dall'apertura del campo non sarebbero state rispettate le indicazioni contenute nel parere dell'Arpa formulato nell'ambito della Conferenza dei servizi.

Inizialmente l'impianto avrebbe funzionato, con l'esclusione di lunedì e martedì, dalle 9,30 alle 20. Dopo le proteste indirizzate ai Comuni di Châtillon e Saint-Vincent, gli orari sarebbero stati ridotti a quattro giornate alla settimana, dal giovedì alla domenica, con attività dalle 9,30 alle 13 e dalle 14 alle 18.

Anche queste fasce orarie, sostengono però i promotori dell'esposto, non sarebbero state sempre rispettate. Tra gli episodi segnalati figurano gli spari avvertiti giovedì 27 agosto e il proseguimento dell'attività oltre le 13 nella giornata di sabato 29. Viene inoltre citata la prima gara ospitata dal nuovo campo, domenica 23 agosto, quando secondo i residenti gli spari sarebbero proseguiti fino alle 14, per riprendere dalle 16 alle 19.30.

La questione non riguarda però soltanto gli orari. Nell'esposto viene descritto un disturbo ripetuto durante l'intera giornata, nei feriali come nei festivi, con momenti nei quali sarebbero stati registrati più di sei spari al minuto. La loro successione irregolare e imprevedibile, secondo i sottoscrittori, avrebbe ripercussioni sulla tranquillità delle abitazioni e sulla possibilità di utilizzare normalmente gli spazi esterni. Il rumore interesserebbe inoltre aree frequentate per le attività all'aperto, tra le quali la Ciclovia Dora Baltea e alcuni sentieri comunali utilizzati per passeggiate e trekking.

Con l'esposto i trenta firmatari chiedono ai carabinieri di effettuare accertamenti sull'attività del Tiro a volo, verificando il rispetto degli orari, la frequenza degli spari e, più complessivamente, delle prescrizioni contenute nei pareri tecnici e nelle autorizzazioni. Qualora fossero riscontrate irregolarità, viene chiesto di valutare i provvedimenti previsti dalla normativa, fino all'eventuale sospensione temporanea, parziale o totale dell'attività.

La protesta aveva però già raggiunto anche le sedi politiche; il referente del gruppo aveva sollevato il problema durante una seduta del Consiglio comunale di Saint-Vincent, territorio particolarmente interessato perché la frazione di Glereyaz, posta di fronte al nuovo impianto, si estende tra i Comuni di Châtillon e Saint-Vincent.

Lo stesso referente avrebbe inoltre incontrato nei giorni scorsi il sindaco di Chatillon, Jean-Claude Daudry, dal quale sarebbe stata prospettata una risposta nel corso di questa settimana. L'impianto di Les Iles è stato consegnato dalla Regione al Comune di Chatillon il 19 agosto e il giorno successivo il Comune ha autorizzato la Federazione italiana Tiro a Volo ad avviare l'attività, attraverso l'Associazione Tiro a Volo Aosta, fino al 31 dicembre 2026, in attesa del perfezionamento della concessione.

La contestazione, intanto, non si ferma all'esposto; la raccolta delle firme proseguirà, con l'intenzione di trasformarla in una petizione da presentare al Comune.

pa.ga.