Paolo Quattrone, classe 1974, è sacerdote della Diocesi di Aosta dal 2004; è parroco di quattro parrocchie dislocate all’ingresso della Valle: Donnas, Vert, Hône e Bard ed è vicario foraneo della zona 5. Proprio a Bard è Presidente dell’Oratorio inter-parrocchiale 'Giovanni Paolo II'; don Quattrone è anche docente di religione presso le Scuole Superiori dell’ISILTEP di Verres.
E' laureato in Arte e Antropologia del Sacro presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano e in virtù di questa sua specializzazione realizza periodicamente delle interessanti letture in cui 'racconta' un'opera d'arte religiosa.
'Letture d’arte', così si chiamano gli interventi, sono commenti delle letture della domenica in cui don Quattrone compie un viaggio nello sconfinato panorama della storia dell’arte.
Il pensiero di fondo che caratterizza questa esperienza è quello che un’opera d’arte è tale nel momento in cui riesce a farci andare oltre la superficie, oltre la realtà. Accostare Parola di Dio e arte vuol dire far convivere due canali che hanno la finalità di farci andare oltre la superficie, che conducono l’uomo a pensare, a scoprire la dimensione spirituale della propria esistenza.
Il sacerdote valdostano ci accompagnerà con inserti del Vangelo del giorno e commenti audio esortanti ed esplicativi su come mettere in pratica la Parola di Dio nella vita quotidiana.
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Lettura biblica del 18 agosto
Dal libro del profeta Ezechièle
Mi fu rivolta questa parola del Signore:
«Figlio dell’uomo, parla al principe di Tiro: Così dice il Signore Dio:
Poiché il tuo cuore si è insuperbito e hai detto:
“Io sono un dio,
siedo su un trono divino in mezzo ai mari”,
mentre tu sei un uomo e non un dio,
hai reso il tuo cuore come quello di Dio,
ecco, tu sei più saggio di Daniele,
nessun segreto ti è nascosto.
Con la tua saggezza e la tua intelligenza
hai creato la tua potenza
ammassato oro e argento nei tuoi scrigni;
con la tua grande sapienza e i tuoi traffici
hai accresciuto le tue ricchezze
e per le tue ricchezze si è inorgoglito il tuo cuore.
Perciò così dice il Signore Dio:
Poiché hai reso il tuo cuore come quello di Dio,
ecco, io manderò contro di te
i più feroci popoli stranieri;
snuderanno le spade contro la tua bella saggezza,
profaneranno il tuo splendore.
Ti precipiteranno nella fossa
e morirai della morte degli uccisi in mare.
Ripeterai ancora: “Io sono un dio”,
di fronte ai tuoi uccisori?
Ma sei un uomo e non un dio,
in balìa di chi ti uccide.
Per mano di stranieri morirai
della morte dei non circoncisi,
perché io ho parlato».
In basso il commento audio alla lettura



Don Paolo Quattrone-red.laprimalinea.it



