Cronaca | 18 agosto 2026, 11:08

La Valtournenche e i piloti valdostani piangono Alex Fiorio, il campione dei rally cresciuto sulle nevi di Cervinia

Alex Fiorio (photo credit Aci Sport)

Alex Fiorio (photo credit Aci Sport)

La morte di Alessandro 'Alex' Fiorio, morto lunedì 17 agosto a 61 anni dopo una malattia, non ha lasciato indifferente la Valle d'Aosta. E soprattutto la Valtournenche e in particolare Cervinia, luoghi ai quali il grande protagonista dei rally italiani era profondamente legato fin da ragazzo.

Oggi, martedì 18 agosto, sulla pagina Facebook del Rally della Valle d'Aosta è comparso un ricordo che racconta anche il carattere disponibile e ironico di Fiorio: "Mancherà la tua simpatia, la tua ironia che molto spesso dimostravi nei tuoi video". Nel post, Luca Lattanzi, storico organizzatore della gara valdostana, ricordata anche una diretta alla quale il pilota aveva accettato immediatamente di partecipare: "Senza finire la frase mi dicesti: Luca ci sono!" Quel giorno Fiorio era al ristorante con alcuni amici, ma si collegò ugualmente: "Un grande come sempre. Mancherai al motorsport e al mondo dei rally. Un grosso abbraccio alla tua famiglia e a Cesare".

Nelle ore successive alla notizia della morte, in tutta la Valle si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio e i ricordi sui social. Un legame, quello tra Fiorio e in particolare la Valtournenche, che andava ben oltre la passione per la montagna e per il Cervino; prima ancora di diventare uno dei migliori rallisti italiani della sua generazione, Alex era stato uno sciatore di alto livello proprio a Cervinia. A 17 anni conquistò il titolo italiano di discesa libera e gigante con i colori dello Ski Club Cervino e superò anche le prove per diventare maestro di sci.

Dalla neve arrivò poi il passaggio alle quattro ruote; dopo le prime esperienze nel Panda Ice Trophy e nel Campionato Fiat Uno, Fiorio entrò nell'epoca d'oro dei rally Lancia, diventando uno dei protagonisti internazionali al volante della Delta. Nel 1987 conquistò il titolo mondiale Gruppo N, mentre nel 1989 terminò secondo assoluto nel Campionato del mondo rally, alle spalle di Miki Biasion. Nel WRC salì complessivamente nove volte sul podio.

Nato a Torino il 10 marzo 1965, Alex era figlio di Cesare Fiorio, oggi 87enne, uno dei personaggi che hanno segnato la storia dell'automobilismo italiano: fondatore nel 1963 dell'HF Squadra Corse della Lancia, trasformò progressivamente l'attività rallistica della Casa torinese in una struttura professionistica capace di dominare a livello internazionale, prima di approdare anche alla Ferrari in Formula 1.

Alex, però, seppe costruirsi una carriera autonoma rispetto a un cognome tanto importante. Dopo gli anni della Lancia ebbe anche un'esperienza con Ford e, terminata l'attività agonistica ai massimi livelli, rimase nel motorsport come team manager. Nel 2000 guidò l'Honda Benetton Playlife Racing Team nella classe 125 del Motomondiale e negli anni successivi lavorò nel mondo delle competizioni Turismo. Più recentemente aveva dato vita alla Fiorio Cup, portando in Puglia alcuni dei migliori protagonisti del rally contemporaneo.

Da tempo si era trasferito proprio in Puglia, alla Masseria Camarda, dove vive la famiglia Fiorio. Lascia il padre Cesare, la madre Francesca, il fratello Cristiano, la sorella Giorgia, la moglie Oxana e le figlie Mariapaola e Francesca.

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