Cronaca | 14 agosto 2026, 12:14

'Grazie Alex, hai reso indimenticabile il giorno più bello'; il ricordo di Virgili corre sui social

Alex Virgili (a dx) insieme al noto conduttore televisivo e wedding planner Enzo Miccio

Alex Virgili (a dx) insieme al noto conduttore televisivo e wedding planner Enzo Miccio

Non soltanto il dj delle lunghe notti in discoteca, il professionista capace di riempire una pista e di capire con poche battute quale disco mettere sul piatto. Per centinaia di valdostani Alex Virgili è stato anche l'uomo che ha messo la musica in uno dei giorni più importanti della loro vita. E oggi sono proprio quei ricordi, insieme ai messaggi degli amici e di chi lo aveva conosciuto nelle discoteche, a restituire la dimensione umana del 57enne dj di Nus morto ieri mattina all'ospedale 'Parini' di Aosta per un fatale aneurisma aortico.

La notizia del suo improvviso decesso ha suscitato incredulità e dolore nel 'mondo della notte' valdostano e tra le tantissime persone che in oltre quarant'anni di attività lo avevano conosciuto dietro una consolle. Alex aveva iniziato giovanissimo, nel 1985 come light-jay, per diventare poi resident in numerosi locali della Valle d'Aosta e lavorare anche in Piemonte e Lombardia. Ancora pochi mesi fa raccontava la sua storia ai microfoni di Top Italia Radio in un'intervista dal titolo che oggi suona quasi come un epitaffio professionale: '40 anni in consolle per far felice la gente'.

Ed è proprio il verbo 'far felice' che ritorna continuamente nelle testimonianze lasciate da chi aveva affidato ad Alex la colonna sonora del proprio matrimonio.

Su 'Matrimonio.com' il suo profilo conserva 25 recensioni e una valutazione di 5 stelle su 5, con il cento per cento delle coppie che lo consigliava. L'ultima recensione risale appena al 22 giugno scorso. Silvia raccontava di un professionista capace di accompagnare gli sposi dall'inizio alla fine della giornata con "professionalità, disponibilità ed energia", trovando la musica adatta a coinvolgere invitati di tutte le età e riuscendo a far ballare praticamente tutti.

Soltanto pochi giorni prima, il 14 giugno, il neo sposo Matteo aveva ringraziato Alex e la sua compagna Serenella per la simpatia e la professionalità dimostrate durante un matrimonio organizzato in quota, alla Baita Gorza di Torgnon. Un lavoro preparato per mesi e seguito nei dettagli, durante il quale Virgili non era stato soltanto il dj ma un vero e proprio complice degli sposi, capace di accompagnare anche i passaggi più delicati della cerimonia e della festa.

Sono testimonianze che oggi assumono inevitabilmente un significato diverso. Perché raccontano ciò che dietro la consolle vedevano tutti; con rara finezza Alex non si limitava a mettere musica; osservava le persone, intuiva il momento, sapeva quando alzare il ritmo e quando invece farsi da parte. Era quella sensibilità, insieme a un'esperienza accumulata in quattro decenni di notti, feste e matrimoni, a trasformare un mestiere in qualcosa di profondamente personale.

La sua storia professionale era cominciata nelle discoteche che hanno segnato un'epoca della notte valdostana. Con Stefano Balbis, scomparso prematuramente appena un mese prima di lui, era stato tra i protagonisti delle piste del Discostudio Divina e del BluMax e prima ancora dell'Help di Sarre. Poi il Jive divenuto Lido' di Sarre, il Pezzoli 1938 di Gressan e tanti altri locali, prima di dedicare una parte sempre più importante della propria attività ai matrimoni e agli eventi privati.

Ma Alex Virgili non aveva mai reciso il filo che lo legava a quella generazione di dj e a quel pubblico, nel luglio 2024 era stato tra i protagonisti di 'Amici Miei 2.0' al Lido' di Sarre insieme a Bob Sinisi, Ieia, Lorenzo Plebs, Dario Girelli, Dodo Lancia, Fabrizio Rosset, Andrea Tassotti, Maurizio Lituana, Roger Volpi, Maurizio De Stefani e Maurizio Stefanoli. Una rimpatriata musicale, dal vinile alle chiavette, di uomini che avevano fatto ballare la Valle d'Aosta negli anni Settanta, Ottanta e Novanta.

L'ultima volta era stata sabato 27 giugno, sul palco di 'Dj chiama Aosta' all'Arena Live P8, insieme agli amici di sempre. Nessuno, in mezzo a quella folla che ballava, avrebbe potuto immaginare che quella sarebbe stata l'ultima consolle condivisa con Alex. Ieri mattina la sua vita si è fermata improvvisamente al 'Parini', dopo il malore accusato poche ore prima al rientro a Nus da alcuni giorni di vacanza con la compagna Serenella e il disperato intervento chirurgico per un aneurisma aortico addominale.

Restano adesso le fotografie, i video, i dischi, le serate trascorse insieme; e restano quelle parole disseminate negli anni da persone che magari Alex aveva incontrato soltanto per preparare un matrimonio e che, dopo quella festa, avevano sentito il bisogno di ringraziarlo pubblicamente; parole che in fondo spiegano meglio di qualsiasi curriculum perché la sua morte abbia colpito così tante persone. Per quarant'anni Virgili ha fatto ballare la gente, ma soprattutto, come aveva raccontato lui stesso soltanto pochi mesi fa, aveva cercato di farla felice.

Le esequie di Alex Virgili saranno celebrate lunedì mattina alle ore 10 nella chiesa parrocchiale di Nus.

patrizio gabetti