Era lì che aveva investito energie, risorse e soprattutto sogni; Il 'B-Beach', già 'Lido di Hana', non rappresentava per Stanizzi soltanto un'attività imprenditoriale, ma il luogo nel quale immaginava la seconda parte della propria vita, una volta conclusa la lunga esperienza lavorativa alla Casa da gioco di Saint-Vincent.
Proprio nel suo lido, però, quel progetto si è spezzato improvvisamente; Stanizzi si è sentito male nella serata di lunedì, lamentando dolore al petto e difficoltà respiratorie. La compagna Biljana ha chiesto l'intervento del 118 mentre, in attesa dei soccorsi, il gestore dello stabilimento lo ha soccorso prontamente anche praticandogli il massaggio cardiaco fino all'arrivo dell'ambulanza.
È su quanto sarebbe accaduto successivamente che sono emersi interrogativi riportati nei giorni scorsi dalla stampa locale calabrese. Secondo la ricostruzione pubblicata dopo la morte di Stanizzi, una prima ambulanza sarebbe arrivata da Sersale senza medico a bordo e senza defibrillatore; solo successivamente sarebbe giunto un secondo mezzo con il medico, che non avrebbe però potuto fare altro che constatare il decesso.
Una ricostruzione che, proprio per la sua gravità, dovrà essere verificata nelle sedi competenti, ma la domanda posta apertamente e che in Calabria ha riaperto il dibattito sui soccorsi locali è se un intervento con personale e attrezzature differenti avrebbe potuto offrire a Stanizzi una possibilità di sopravvivenza. Al momento si tratta di interrogativi e non di conclusioni accertate, sarà necessario chiarire tempi, modalità e dotazioni effettivamente disponibili durante l'intervento.
Stanizzi lascia, oltre alla compagna Biljana, i figli Hana e Adam, la mamma Caterina, il fratello Michele e gli altri familiari. Le esequie sono state celebrate mercoledì 12 agosto nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, a Cropani.