Coincidenza? Può darsi, oppure una segnalazione pubblica, ogni tanto, serve davvero a qualcosa. Sta di fatto che due giorni dopo l'articolo pubblicato dalla nostra testata sulla singolare vicenda dei cd medici esauriti alla Usl della Valle d'Aosta, nuove scorte di supporti sono comparse e da giovedì 6 agosto sono nuovamente a disposizione degli utenti e dei pazienti.
La vicenda era emersa dalla segnalazione di una nostra lettrice; la donna si era recata alla Usl per ritirare alcuni referti radiografici e, una volta rientrata a casa, aveva scoperto che nel bustone consegnatole mancava il cd contenente le immagini degli esami, necessario per sottoporle agli specialisti. Telefonando al Cup per chiedere spiegazioni, aveva ricevuto una risposta decisamente insolita; i cd erano terminati e non era possibile sapere con certezza quando sarebbero stati nuovamente disponibili. La soluzione prospettata ai pazienti era quella di acquistare personalmente un supporto vergine certificato a uso sanitario, portarlo nella struttura ospedaliera o ambulatoriale dove erano stati effettuati gli esami e chiedere che vi fossero riversate le immagini.
Una situazione resa ancora più paradossale dal fatto che reperire oggi supporti ottici di questo genere nei normali negozi di Aosta non è affatto semplice (sono praticamente scomparsi dal mercato, superati da nuove tecnologie) ma poi, al di là del costo irrisorio di un cd, non spetta a un paziente andare alla ricerca del supporto necessario per ottenere integralmente la documentazione relativa a un esame effettuato nella sanità pubblica.
Che il rifornimento fosse già previsto o che la segnalazione abbia contribuito ad accelerarne i tempi poco cambia. A distanza di due giorni, resta il dato concreto; i cd sono arrivati e il disservizio è rientrato.


pa.ga.



