Economia | 03 agosto 2026, 12:53

Piano trasporti; Filt Cgil, 'grave errore rinunciare alla ferrovia Aosta-Pré-St-Didier'

Piano trasporti; Filt Cgil, 'grave errore rinunciare alla ferrovia Aosta-Pré-St-Didier'

La Filt Cgil Valle d'Aosta boccia la scelta contenuta nel nuovo Piano regionale dei trasporti di escludere definitivamente il recupero della linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier e chiede alla Regione di riaprire il confronto sul futuro dell'infrastruttura. Per il sindacato, l'abbandono della tratta rappresenta "un grave errore" e una decisione in contrasto con gli obiettivi di sostenibilità ambientale, sviluppo del territorio e rafforzamento del trasporto pubblico.

In una nota, la federazione dei trasporti della Cgil sottolinea come rinunciare a una linea ferroviaria già esistente significhi disperdere un patrimonio pubblico strategico, realizzato con risorse della collettività e che, se adeguatamente riqualificato, potrebbe offrire una risposta moderna alle esigenze di mobilità di cittadini, lavoratori, studenti e turisti.

In linea con quanto affermato nei giorni scorsi dal gruppo consiliare regionale di Avs, la segretaria regionale della Filt Cgil Vda, Cristina Marchiaro, definisce "ancora più incomprensibile" la decisione della Regione alla luce dell'orientamento espresso nel Piano verso un sistema di Bus Rapid Transit - BRT. Secondo il sindacato, mentre in Italia e in Europa il trasporto ferroviario viene considerato il pilastro della mobilità sostenibile, in Valle d'Aosta si sceglie invece di rinunciare a una linea potenzialmente recuperabile per privilegiare un sistema basato sul trasporto su gomma.

Per la Filt Cgil questa impostazione rischia di produrre effetti opposti rispetto agli obiettivi dichiarati. L'introduzione di autobus ad alta frequenza lungo la statale 26, osserva il sindacato, potrebbe infatti aumentare il numero dei mezzi in circolazione su un asse già fortemente congestionato, soprattutto durante i periodi di maggiore afflusso turistico. Il recupero della ferrovia consentirebbe invece di valorizzare un'infrastruttura esistente, riducendo traffico ed emissioni senza aggravare la viabilità locale.

Il sindacato evidenzia inoltre il valore storico e strategico della linea Aosta-Pré-Saint-Didier, sostenendo che la sua riattivazione potrebbe contribuire non solo a migliorare la mobilità locale, ma anche a sostenere il turismo, agevolare gli spostamenti dei pendolari e contrastare lo spopolamento delle aree montane. Secondo la Filt Cgil, una moderna politica dei trasporti dovrebbe fondarsi sull'integrazione tra ferro e gomma, valorizzando le infrastrutture già presenti anziché decretarne l'abbandono. Gli investimenti, aggiunge il sindacato, devono essere programmati con una visione di lungo periodo, senza rinunciare a opere capaci di generare benefici ambientali, economici e sociali.

Per questo motivo la Filt Cgil VdA invita la Regione a riconsiderare le scelte contenute nel Piano regionale dei trasporti e ad aprire un confronto con le parti sociali, gli enti locali e i territori interessati per valutare concretamente le prospettive di recupero e valorizzazione della tratta ferroviaria.

"Le politiche della mobilità – conclude il sindacato – devono essere coerenti con gli obiettivi della transizione ecologica e della lotta ai cambiamenti climatici. Recuperare e potenziare una linea ferroviaria esistente significa scegliere una modalità di trasporto a minore impatto ambientale, limitare il traffico veicolare e promuovere una mobilità collettiva realmente sostenibile, capace di coniugare tutela dell'ambiente, qualità della vita e sviluppo del territorio".

pa.ga.