L'intervento rientra nelle verifiche previste dal Codice Antimafia, come riorganizzate dal decreto ministeriale del 2 ottobre 2023, che ha rafforzato l'azione dei Gruppi Interforze Antimafia istituiti presso le Prefetture. In Valle d'Aosta il Gruppo Interforze Antimafia rappresenta un caso unico a livello nazionale, poiché fa capo direttamente al Questore con finalità di prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata e di verifica del regolare impiego delle maestranze nei cantieri.
Il dispositivo di controllo è stato coordinato con il Centro Operativo di Torino della Direzione Investigativa Antimafia-Dia, che ha fornito il proprio supporto specialistico sia nella fase di pianificazione sia durante le verifiche. Per l'occasione sono state impiegate complessivamente 101 persone, tra funzionari e ufficiali del Gruppo Interforze, operatori della Dia di Torino, personale della Questura di Aosta, dei Comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di finanza, dell'Ispettorato territoriale del lavoro, oltre al supporto della Polizia stradale e del Corpo forestale valdostano.
L'operazione si è avvalsa anche dell'impiego di droni messi a disposizione dalla Dia, che hanno consentito di monitorare in tempo reale l'intera area del cantiere, effettuare verifiche e mappare dall'alto le zone interessate dai lavori.
Nel corso dei controlli le Forze dell'ordine e gli enti ispettivi hanno verificato la presenza effettiva dei mezzi e delle maestranze autorizzate a operare nel cantiere della variante, un'infrastruttura lunga circa quattro chilometri, dei quali 3,9 chilometri in galleria, destinata a costituire un'alternativa all'attuale statale 27 e progettata per eliminare le numerose curve e pendenze tra Étroubles e Saint-Oyen.
La Questura di Aosta evidenzia come la sinergia tra le forze di polizia, il Corpo forestale della Valle d'Aosta, l'Ispettorato del lavoro e la Direzione investigativa antimafia di Torino abbia consentito di svolgere un'attività preventiva su uno dei settori ritenuti maggiormente esposti ai rischi di infiltrazione criminale, quello delle grandi opere pubbliche.
Oltre al provvedimento di sospensione delle lavorazioni adottato in una parte del cantiere, le verifiche proseguono con ulteriori approfondimenti e analisi da parte delle diverse forze di polizia coinvolte. Gli esiti saranno quindi riuniti in una valutazione conclusiva della Direzione investigativa antimafia.