Attende la decisione del Tribunale di Aosta la vicenda Edileco, la cooperativa di Nus impegnata da mesi nella composizione negoziata della crisi finanziaria. Da una parte le rassicurazioni affidate dal presidente del Consiglio di amministrazione e fondatore dell'impresa cooperativa, Davide Trapani, in un'intervista rilasciata alla TGR Valle d'Aosta, il telegiornale locale di Rai 3; dall'altra un quadro decisamente più complesso che emerge dagli sviluppi dell'udienza di martedì 1 luglio e dagli atti depositati davanti al giudice Marco Tornatore.
Nell'intervista Trapani ha ridimensionato i numeri dell'indebitamento della cooperativa, spiegando che i debiti ammontano a circa 3,2 milioni di euro verso i fornitori e a circa cinque milioni verso il sistema bancario, precisando come i circa 16 milioni di passivo di cui si è parlato nei mesi scorsi comprendano anche altre poste patrimoniali. Il presidente ha inoltre ribadito la fiducia nel percorso di risanamento, ribadendo quanto pubblicato in un precedente articolo su Laprimalinea.it ovvero che circa l'83% dei creditori interessati ha aderito al piano che prevede l'esborso immediato a saldo e stralcio da parte di Edileco del 30% della somma realmente dovuta e che le nuove misure cautelari richieste al Tribunale riguarderebbero soltanto il 17% dei creditori rimasti estranei all'accordo, che risultano però tra i più 'importanti' sul piano delle somme pretese.
Dietro le quinte, tuttavia, il clima appare meno ottimistico. Nelle valutazioni svolte dopo l'udienza di mercoledì viene considerata sempre più difficile la possibilità di ottenere nuova finanza da parte di Guber Banca - istituto che si occupa di gestione del credito deteriorato - ritenuta uno degli elementi essenziali per sostenere il piano di risanamento. Tra le ipotesi discusse compare anche quella di predisporre, qualora il percorso negoziale non producesse risultati, un concordato liquidatorio, ritenuto preferibile rispetto a un'eventuale liquidazione coatta. Vengono inoltre espresse forti perplessità sulla possibilità di convincere Banca Sella a cancellare le ipoteche già iscritte e si riconosce come la cooperativa si trovi ormai in una posizione di particolare difficoltà.
Il giudice Tornatore si pronuncerà nei prossimi giorni sulle misure cautelari e nel frattempo l'esperto della composizione negoziata avrebbe concesso ancora una settimana per individuare un'alternativa al finanziamento Guber. In mancanza di una soluzione, la composizione negoziata dovrebbe essere chiusa con l'avvio di una nuova procedura. Nelle stesse valutazioni viene anche espresso il convincimento che reperire nuova finanza sia ormai estremamente difficile e che, di conseguenza, il concordato rappresenti la strada meno impervia.
A rendere ancora più delicato il quadro c'è anche l'iniziativa di un creditore della cooperativa, titolare di un credito di importo rilevante, che ha presentato al Tribunale di Aosta un ricorso per l'apertura della liquidazione giudiziale, oltre a un'opposizione alla richiesta di misure cautelari avanzata da Edileco.
Nella memoria depositata il creditore sostiene che la rappresentazione contabile su cui poggia il Piano è essa stessa inattendibile e che la cooperativa abbia ormai esaurito i 240 giorni di misure protettive senza raggiungere accordi con i creditori strategici; il creditore parla esplicitamente di investimenti passati e costi di struttura sovradimensionati nonché contesta alcuni dei principali presupposti del piano di risanamento. In particolare, viene affermato che la percentuale dell'82,68% di adesioni riguarda soltanto una parte del debito complessivo e che, rapportata all'intero passivo, è sensibilmente inferiore.
L'atto evidenzia inoltre come banche ed Erario, che secondo il ricorrente rappresentano oltre il 75% del passivo interessato dalle misure cautelari, non abbiano aderito al piano e sostiene che il finanziamento da 2,5 milioni di euro ipotizzato con Guber non sia assistito da alcun impegno vincolante, ma soltanto da una comunicazione definita dalla stessa banca "meramente informativa", anche perchè la Guber starebbe ancora sollecitando integrazioni documentali da parte della cooperativa. Si tratta naturalmente delle tesi sostenute dal creditore, che presto saranno valutate dal Tribunale insieme alle argomentazioni di Edileco.


pa.ga.



