L'audizione dei tre rappresentanti di nomina regionale nel Consiglio di amministrazione della Società autostrade valdostane-Sav, svoltasi questa mattina nelle Commissioni consiliari regionali 'Sviluppo economico' e 'Affari generali', rischia di riaprire la 'ferita' politica sulla vicenda della chiusura delle gallerie Côte de Sorreley e Signayes.
Al di là delle rassicurazioni fornite sulle motivazioni tecniche dell'intervento, dall'audizione è emerso un elemento destinato a pesare nel dibattito politico; i delegati della Sav hanno sostenuto che il presidente della Giunta, Renzo Testolin, era a conoscenza con certezza già dal mese di febbraio della data di avvio della chiusura delle gallerie, ovvero nella prima quindicina di giugno.
Una circostanza che smentisce istituzionalmente la linea sostenuta nei giorni scorsi dall'Esecutivo regionale, secondo cui la tempistica sarebbe stata definita soltanto in un secondo momento. Di fatto, i rappresentanti regionali della Sav hanno confermato che il cronoprogramma era noto da mesi, scaricando ogni responsabilità politica sul Governo regionale.
Nel corso dell'audizione sono intervenuti David Follien, Luca Girasole e Luca Zuccolotto, consiglieri di nomina regionale della Società Autostrade Valdostane.
"Desideriamo innanzitutto ringraziare i tre rappresentanti di nomina regionale per la disponibilità dimostrata e per l'esaustiva relazione fornita nel corso dell'audizione – dichiarano i presidenti delle Commissioni, Josette Borre (Uv) e Marco Sorbara (FI) –. Hanno illustrato con chiarezza le motivazioni delle scelte adottate dalla società e hanno dimostrato di aver svolto con puntualità e senso di responsabilità i compiti loro assegnati nell'ambito delle rispettive deleghe". I due presidenti sottolineano inoltre un altro aspetto politicamente rilevante: "A maggior ragione, alla luce del fatto che i vertici della Sav, pur invitati a riferire in Commissione, non hanno dato disponibilità, la presenza dei commissari di nomina regionale rappresenta oggi un segnale positivo di attenzione istituzionale e di rispetto nei confronti dell'organo consiliare".
Durante l'incontro è stato affrontato anche il tema delle lunghe code registrate nelle ultime settimane sull'autostrada A5. I rappresentanti regionali si sono impegnati a interfacciarsi con la concessionaria per individuare possibili soluzioni che consentano di limitare i disagi provocati dal cantiere, destinato a protrarsi, secondo le previsioni attuali, fino al 24 luglio.
Al termine dell'audizione, Borre e Sorbara hanno espresso "un giudizio complessivamente molto positivo" sul lavoro svolto dai tre consiglieri di nomina regionale, ringraziandoli per "lo spirito di collaborazione dimostrato".
L'elemento politicamente più significativo resta però quello emerso sulla tempistica della chiusura delle gallerie, ovvero la conferma che il cronoprogramma fosse noto fin da febbraio indebolisce la posizione del presidente Testolin e dell'Esecutivo regionale, alimentando le polemiche sulla gestione dell'intera vicenda.


pa.ga.



