Cronaca | 24 giugno 2026, 10:00

Carcere di Brissogne; Osapp, 'fatti sconvolgenti, subito ispezione straordinaria e avvicendamento dei responsabili'

Esponenti valdostani e piemenotesi del sindacato Osapp durante una manifestazione a Torino

Esponenti valdostani e piemenotesi del sindacato Osapp durante una manifestazione a Torino

Sulle segnalazioni presentate da alcuni appartenenti alla Polizia penitenziaria in servizio nella Casa circondariale di Brissogne, il sindacato Osapp chiede l'intervento immediato del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria e del ministero della Giustizia, sollecitando un'ispezione straordinaria e l'immediato avvicendamento delle figure di comando indicate nelle segnalazioni.

A intervenire è il segretario generale dell'Osapp, Leo Beneduci, che definisce "semplicemente sconvolgenti" i fatti riportati nella missiva.

"Quanto riportato nelle denunce presentate da diversi appartenenti alla Polizia penitenziaria è semplicemente sconvolgente. Se anche solo una parte di questi fatti dovesse trovare conferma, saremmo di fronte a comportamenti incompatibili con il ruolo e le responsabilità di chi è chiamato a dirigere personale dello Stato", afferma Beneduci. Per questo motivo il sindacato ha chiesto al Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria l'attivazione di una verifica ispettiva straordinaria attraverso il competente Ufficio ispettivo e il coinvolgimento del Capo del personale dell'Amministrazione affinché venga fatta piena luce sulle circostanze emerse.

Secondo l'Osapp, gli accertamenti dovrebbero estendersi almeno agli ultimi due anni, periodo nel quale erano già emerse segnalazioni riguardanti il clima lavorativo all'interno dell'istituto.

"Oggi comprendiamo ancora meglio le ragioni che hanno spinto alcuni colleghi in evidente stato di stress e prostrazione a lasciare il servizio e il significato delle denunce formulate già negli anni precedenti", sostiene Beneduci, ricordando come già in passato fossero state denunciate situazioni di disagio organizzativo.

Il segretario generale del sindacato ritiene che la vicenda non possa essere considerata una semplice controversia interna: "Parliamo di presunte intimidazioni, pressioni psicologiche, umiliazioni, utilizzo improprio degli strumenti di controllo e di un clima che avrebbe provocato disagio e sofferenza tra il personale. Tutto questo è indegno di uno Stato di diritto". 

L'Osapp chiede inoltre che, nelle more degli accertamenti, le figure apicali indicate nelle denunce vengano rimosse dagli incarichi attualmente ricoperti: "Non è sufficiente sostenere che vi sia stato un semplice cambio di incarico - afferma Beneduci -. La sorveglianza generale rappresenta una delle più elevate funzioni di comando e di responsabilità operative all'interno di un istituto penitenziario e consente comunque un rilevante esercizio di autorità sul personale".

Secondo il sindacato, l'avvicendamento costituirebbe una misura di garanzia necessaria sia per tutelare il personale che ha presentato le segnalazioni sia per consentire lo svolgimento degli accertamenti in condizioni di piena imparzialità."La Polizia penitenziaria merita rispetto, dignità e tutela. Su questa vicenda non arretreremo di un millimetro fino a quando non sarà accertata tutta la verità", conclude il segretario generale dell'Osapp.

Come evidenziato sopra, la presa di posizione del sindacato arriva poco dopo la diffusione da parte de Laprimalinea.it della segnalazione sottoscritta da sei agenti della Polizia penitenziaria di Brissogne, nella quale vengono denunciate presunte pressioni psicologiche, intimidazioni, utilizzo improprio delle telecamere interne e un clima lavorativo ritenuto ostile. Accuse sulle quali, al momento, non risultano ancora pronunciamenti ufficiali da parte dell'Amministrazione penitenziaria.

pa.ga.