La terza Commissione consiliare permanente "Assetto del territorio" ha espresso oggi, martedì 23 giugno, parere favorevole a maggioranza sul Piano regionale per la qualità dell'aria della Valle d'Aosta 2025-2031, predisposto dalla Giunta regionale ai sensi della legge regionale 2/2007. Sul provvedimento si sono astenuti i gruppi Alleanza Verdi Sinistra (AVS) e Autonomisti di Centro (AdC).
Presentato dall'Esecutivo il 12 gennaio scorso, il Piano costituisce lo strumento di programmazione attraverso cui la Regione analizza lo stato della qualità dell'aria, individua le principali fonti di emissione e definisce obiettivi e misure per il miglioramento dell'ambiente atmosferico e la tutela della salute pubblica. Il documento contiene analisi scientifiche, scenari previsionali e interventi che interessano mobilità, energia, attività produttive e gestione del territorio, in linea con gli indirizzi europei e nazionali.
Il presidente della Commissione, Corrado Jordan (Union Valdôtaine), ha evidenziato il lavoro di approfondimento svolto negli ultimi mesi attraverso una serie di audizioni che hanno consentito di valutare gli effetti concreti delle misure previste. Jordan ha inoltre ricordato come la Valle d'Aosta sia attualmente l'unica Regione italiana non interessata da procedure d'infrazione in materia di qualità dell'aria, sottolineando che il Piano punta a consolidare e migliorare ulteriormente questo risultato, anticipando l'entrata in vigore delle future direttive europee, destinate a introdurre limiti emissivi ancora più severi.
"La qualità dell'aria e le tematiche ambientali sono fondamentali per migliorare la qualità della vita dei cittadini valdostani", ha osservato Jordan, annunciando che il provvedimento sarà sottoposto all'esame del Consiglio regionale durante l'adunanza prevista a metà luglio.
Pur senza votare contro il documento, AVS e AdC hanno espresso alcune riserve sui contenuti del Piano. Per la capogruppo di AVS, Chiara Minelli (foto sopra insieme al collega Stefano Torrione), gli obiettivi fissati non sarebbero sufficientemente ambiziosi rispetto all'impegno assunto dalla Regione di raggiungere la neutralità dai combustibili fossili entro il 2040. Minelli ha ricordato che il gruppo ha presentato diverse osservazioni durante l'esame in Commissione, finalizzate a rafforzare il percorso di transizione energetica e a conseguire miglioramenti più significativi della qualità dell'aria, lamentando però il mancato recepimento delle principali proposte avanzate.
Dubbi anche da parte del capogruppo di AdC, Marco Carrel (foto sotto), secondo cui il Piano necessita di un maggiore coordinamento con gli altri strumenti di pianificazione regionale. Carrel ha posto l'accento sulla necessità di chiarire in che modo gli obiettivi ambientali possano essere perseguiti valorizzando contemporaneamente il patrimonio boschivo, il sistema produttivo e il comparto industriale valdostano, oltre a definire con precisione gli investimenti e le politiche necessarie per raggiungere i risultati previsti. In assenza di questi elementi, ha osservato, risulta difficile valutare le effettive ricadute del Piano sul territorio.
Dopo il passaggio in Commissione, il Piano regionale per la qualità dell'aria 2025-2031 approderà dunque in Aula per il confronto definitivo tra le forze politiche.




i.d.



