Cronaca | 13 giugno 2026, 20:08

Sette morti in due giorni tra Monte Bianco e Cervino, il dolore del Soccorso alpino valdostano, 'siamo vicini alle famiglie'

Sette morti in due giorni tra Monte Bianco e Cervino, il dolore del Soccorso alpino valdostano, 'siamo vicini alle famiglie'

Per i professionisti valdostani del soccorso che la montagna la vivono ogni giorno per lavoro, esperienza e passione, le ultime 36 ore sono state tra le più dure degli ultimi anni. Sette alpinisti morti tra il massiccio del Monte Bianco e l'area del Cervino hanno toccato l'intera comunità alpina valdostana, compresi gli uomini del Soccorso alpino valdostano-Sav, impegnati negli interventi che hanno portato al recupero delle salme. Professionisti abituati a confrontarsi con il rischio e con le emergenze, che oggi hanno voluto esprimere pubblicamente il proprio cordoglio attraverso un messaggio pubblicato sui social. Un post sobrio, accompagnato dal simbolo del lutto, che sintetizza il sentimento di chi ha condiviso con le vittime la stessa passione per l'alta quota.

"Per gli appassionati della montagna queste 24 ore non sono state facili. Con profondo dolore sono scomparsi sette alpinisti", si legge nel messaggio diffuso dal Sav; parole che assumono un significato particolare perché arrivano da uomini che hanno partecipato alle operazioni di ricerca e recupero, affrontando condizioni difficili e vivendo da vicino il dramma delle famiglie coinvolte. Un bilancio pesantissimo che ha riportato al centro dell'attenzione i rischi dell'ambiente d'alta quota, anche durante una stagione estiva caratterizzata da un'intensa frequentazione delle vette.

"La montagna è una passione che solo chi la vive può comprendere. Siamo vicini alle loro famiglie, ai loro amici e a tutte le persone che in questo momento stanno vivendo un dolore immenso", prosegue il testo. Nel messaggio conclusivo il Sav affida al ricordo il tributo ai sette alpinisti scomparsi: "7 vite spezzate in montagna. 7 storie, 7 passioni, 7 cuori che non dimenticheremo".

pa.ga.