Politica | 06 giugno 2026, 14:43

Avs lancia il manifesto per una sinistra unita 'si può fare, si può vincere'

Esponenti di Avs durante lo spoglio delle elezioni regionai dello scorso settembre

Esponenti di Avs durante lo spoglio delle elezioni regionai dello scorso settembre

Costruire una sinistra valdostana più unita, credibile e competitiva per proporsi come alternativa agli attuali equilibri politici regionali. È questo l'obiettivo delineato da Alleanza Verdi e Sinistra-Avs Valle d'Aosta nel nuovo documento-manifesto nel quale il Movimento richiama tutte le forze progressiste a un percorso comune fondato su contenuti, studio e visione politica.

Secondo Avs, la Valle d'Aosta vive una situazione paradossale: nonostante le importanti risorse e le prerogative garantite dall'Autonomia speciale, la Regione sarebbe oggi "ostaggio del malgoverno", con una politica concentrata prevalentemente sulla gestione del potere e delle cariche istituzionali piuttosto che sulla programmazione del futuro.

Nel documento vengono rivolte critiche sia alle forze di centrodestra sia all'area autonomista. La destra regionale – Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia – viene accusata di "inconsistenza programmatica" e di non rappresentare un'alternativa credibile agli occhi dei cittadini. Allo stesso tempo, l'Union Valdôtaine e i suoi alleati centristi vengono descritti come soggetti politici guidati da logiche opportunistiche, capaci di raccogliere consenso e gestire il potere ma privi di una visione strategica per il futuro della regione.

 

Per Avs la risposta a questo scenario deve essere una "svolta ideale, culturale e programmatica", capace di costruire un polo alternativo agli schieramenti esistenti. Un percorso che, secondo il Movimento, richiede una sinistra unita, distante dalle vecchie logiche politiche e forte di proposte concrete.

Alleanza Verdi e Sinistra rivendica già oggi il ruolo di contenitore delle diverse sensibilità della sinistra e dell'ambientalismo valdostano e annuncia l'intenzione di ampliare ulteriormente il perimetro dell'alleanza coinvolgendo associazioni, movimenti e cittadini.

Nel manifesto si sottolinea inoltre l'esistenza di un "popolo della sinistra" composto da migliaia di valdostani che trovano espressione nell'attività sindacale, associativa e nell'impegno civile. Avs richiama anche il recente referendum sulla magistratura, nel quale la vittoria del No avrebbe mostrato una significativa distanza tra l'orientamento degli elettori valdostani e le indicazioni espresse sia dal centrodestra sia dall'area unionista.

Quattro, secondo il Movimento, i pilastri necessari per costruire un'alternativa di governo: "Coraggio politico, studio rigoroso, contenuti qualificanti e unità indistruttibile". Da qui l'appello finale a superare divisioni, personalismi e steccati ideologici per dare una casa comune a tutte le realtà che chiedono un rinnovamento della politica valdostana. "Si può fare, si può unire, si può vincere", conclude il documento.

red.laprimalinea.it