Meglio tardi che mai, si è ufficialmente acceso il motore dell’operazione viabilità lungo l’asse del Gran San Bernardo. La Presidenza della Giunta ha convocato oggi martedì 26 maggio il primo tavolo tecnico dedicato alla gestione dei flussi di traffico durante i maxi lavori previsti sulle gallerie del collegamento internazionale, un intervento da circa 40 milioni di euro che rischia di mettere sotto pressione la circolazione tra Aosta e l’alta valle.
L’incontro, definito “insediativo”, ha riunito strutture regionali, Comuni interessati, Protezione civile e gestore autostradale con un obiettivo chiaro: evitare che i cantieri trasformino la viabilità valdostana in un imbuto permanente, soprattutto nei mesi estivi.
I numeri illustrati durante la riunione spiegano bene la preoccupazione. Nei momenti più critici, in particolare nei pomeriggi di fine luglio, lungo il raccordo A5–SS27 transitano circa 600 veicoli all’ora nei due sensi di marcia, inclusi i mezzi pesanti diretti o provenienti dal traforo del Gran San Bernardo. Camion che, seppur inferiori alle 20 unità orarie, rappresentano comunque un elemento delicato nella gestione del traffico.
Secondo quanto emerso, i lavori dovrebbero svolgersi contemporaneamente sulle due gallerie, con attività continue 24 ore su 24 e sette giorni su sette. Una scelta che punta a ridurre i tempi complessivi dell’intervento ma che impone una pianificazione estremamente accurata della circolazione.
Tra le priorità individuate dal tavolo tecnico c’è la realizzazione di una segnaletica dedicata per guidare gli automobilisti verso percorsi preferenziali o obbligatori diretti all’alta Valle del Gran San Bernardo. Il timore principale riguarda infatti i mezzi pesanti che potrebbero riversarsi sulle strade regionali secondarie o nei centri abitati, mettendo in difficoltà una rete viaria non progettata per sostenere traffico commerciale intenso.
Per questo motivo Regione e Comuni analizzeranno ora le criticità territoriali più sensibili, mentre la Protezione civile regionale coordinerà la raccolta delle informazioni necessarie alla predisposizione della nuova cartellonistica, che sarà realizzata dal gestore autostradale nei punti strategici.
Sul tavolo anche l’ipotesi di limitazioni orarie per i camion lungo la statale, soprattutto nelle fasce mattutine considerate più problematiche. Una misura già sollecitata nelle precedenti riunioni dal sindaco di Aosta. Tra le soluzioni valutate figura pure l’utilizzo dell’area ex Sima come zona di stoccaggio e regolazione dei mezzi pesanti, già impiegata in passato durante le emergenze invernali legate al Gran San Bernardo.
Al momento, tuttavia, la linea scelta è quella della prudenza; monitorare le prime settimane di cantiere e raccogliere dati concreti prima di introdurre eventuali restrizioni più incisive, anche in coordinamento con le autorità svizzere.
Nel corso del confronto è emersa inoltre un’altra criticità potenziale per la città di Aosta: i lavori previsti in via Roma per l’adeguamento delle protezioni stradali. Un intervento che potrebbe aggravare ulteriormente la fluidità del traffico urbano proprio mentre il sistema viario sarà già sottoposto a forte pressione. Per questo si starebbe valutando un possibile rinvio della cantierizzazione, attraverso le necessarie procedure amministrative, nel tentativo di evitare un effetto paralisi sulla circolazione cittadina.


pa.ga.



