Politica | 17 maggio 2026, 08:42

Uv, l'affaire Testolin aleggia sul congresso a Courmayeur ma il sostegno al ricorso è senza riserve

Il presidente del Mouvement, Joel Farcoz, 'tutta la maggioranza ha valutato necessario l'atto di Appello; dobbiamo dare risposte certe e stabili ai valdostani'

I delegati delle sezioni al voto durante il Congresso (cliccare l'immagine per avviare la minigallery)

I delegati delle sezioni al voto durante il Congresso (cliccare l'immagine per avviare la minigallery)

L’Union Valdôtaine prova a serrare i ranghi nel pieno della tempesta politica legata al caso Testolin e, nel congresso straordinario di Courmayeur organizzato ieri, sabato 16 maggio, a Courmayeur e dedicato alle modifiche statutarie, rilancia il proprio progetto di riorganizzazione interna e di rafforzamento del Mouvement.

La convocazione del congresso era stata inviata agli iscritti a febbraio (data originaria 23 maggio, poi anticipata al 16), ben prima che la politica valdostana venisse travolta dalla sentenza del Tribunale di Aosta che ha dichiarato ineleggibile il presidente della Giunta, Renzo Testolin, per il limite dei mandati. Una coincidenza temporale che ha inevitabilmente trasformato l’appuntamento unionista in un momento anche politico, oltre che di confronto sullo Statuti.

Ad aprire i lavori è stato il presidente del Mouvement Joël Farcoz, che ha ribadito la linea già assunta dagli organismi del partito e condivisa dalla maggioranza regionale, ovvero quella di sostenere il ricorso in Appello presentato da Testolin. Una scelta definita da Farcoz necessaria per garantire continuità amministrativa e stabilità istituzionale in una fase particolarmente delicata per la Valle d’Aosta, nonchè per dare risposte certe e stabili ai valdostani.

Dopo il deposito dell’Appello, infatti, Testolin è tornato pienamente alla guida della Giunta regionale, ripristinando l’operatività dell’esecutivo in attesa del giudizio di secondo grado al tribunale di Torino (la sentenza del Tribunale civile di Aosta, accogliendo il ricorso promosso dai consiglieri di opposizione di Alleanza Verdi-Sinistra, aveva stabilito che Testolin si trovasse al quarto mandato consecutivo, in violazione della legge regionale del 2007 sui limiti di mandato).

Sul piano politico, però, le tensioni restano forti e il dibattito si è così spostato anche sui pareri giuridici espressi istituzionalmente (e celati ai più) sulla legittimità della ricandidatura del presidente unionista. Una questione destinata a tornare al centro dello scontro politico anche nel prossimo Consiglio Valle convocato per il 20 e 21 maggio, con 75 punti all’ordine del giorno. Dall’Union, comunque, trapela fiducia sulla tenuta della maggioranza.

Accanto all’attualità politica, il congresso di Courmayeur ha rappresentato anche il punto di arrivo di un lungo percorso di revisione dello statuto del Movimento; il lavoro è stato coordinato da Diego Empereur e ha impegnato il partito per circa tre anni. Un percorso avviato nel 2023 sotto la presidenza Uv di Cristina Machet, attraversando poi la fase della riunificazione unionista, il congresso della ricomposizione e infine le ultime elezioni regionali e comunali. Tra gli obiettivi della riforma statutaria c’è il rilancio dell’impegno civico e territoriale del Mouvement, che oggi conta sessanta sezioni sul territorio valdostano. Particolare attenzione viene inoltre riservata al rafforzamento delle organizzazioni collaterali, a partire dalla Femmes Valdôtaines e dalla Jeunesse Valdôtaine, considerate strumenti fondamentali per consolidare il radicamento del partito nella società valdostana.

pa.ga.