Potrebbe essere concesso oggi il nulla osta alle esequie di Davide Suvilla, il 44enne residente a Cesano Maderno (Monza Brianza) deceduto nella notte del 27 aprile scorso sulla Statale 26 tra Chatillon e Saint-Denis al termine di un inseguimento con la polizia dopo il furto di un camion Trakker Iveco da cava della ditta EdilAlex di Verrayes, avvenuto in un piazzale a Champagne di Verrayes. Dopo avere forzato un primo sbarramento, il mezzo pesante era stato inseguito lungo la statale 26 e poi sull’autostrada A5. I due complici, in fuga a bordo di un’auto, erano stati arrestati dopo meno di un'ora all’altezza di Quincinetto.
Secondo gli esiti della perizia autoptica condotta dal medico legale Roberto Testi e in base alle testimonianze e dai rilievi della Scientifica acquisiti dalla procura aostana, Suvilla non sarebbe morto per i traumi da impatto con l'asfalto dopo essersi buttato dal camion in corsa, bensì per il violento impatto accidentale contro la portiera di una delle auto della polizia impegnate nell’inseguimento.
La ricostruzione degli investigatori indica che Suvilla, mentre era alla guida del camion rubato e inseguito da due pattuglie di agenti, che si trovavano in appostamento in zona nell'ambito di un'indagine volta a catturare i ladri di camion attrezzati per lavori in cantieri e cave, sarebbe sceso d'impeto dal mezzo ancora in movimento, nel tentativo di fuggire a piedi. Proprio in quell’istante un agente avrebbe aperto la portiera dell'auto per cercare di fermarlo; il 44enne avrebbe quindi urtato violentemente contro lo sportello, riportando lesioni mortali. Successivamente, il corpo dell'uomo sarebbe stato parzialmente investito da una delle auto della polizia, anche se secondo le risultanze non sarebbero stati i traumi da schiacciamento a causarne il decesso.
La vicenda resta comunque al centro dell’inchiesta aperta dalla procura di Aosta; cinque poliziotti della Squadra Mobile risultano iscritti nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo, atto ritenuto necessario per consentire gli accertamenti tecnici e l’autopsia. L'autopsia ha evidenziato un trauma cranico e toracico come causa della morte; la relazione definitiva sarà depositata entro sessanta giorni.