Eventi e appuntamenti | 07 maggio 2026, 09:00

'Le Università per Giulio Regeni', ad Aosta una riflessione pubblica su libertà di ricerca e informazione

La sede dell'UniVdA (photo credit Enrico Perassi)

La sede dell'UniVdA (photo credit Enrico Perassi)

L’Università della Valle d’Aosta rilancia l’invito alla cittadinanza, agli studenti e al mondo della scuola, della ricerca e dell’informazione a partecipare all’incontro 'Libertà sotto pressione? Stampa e ricerca tra minacce e resistenze', in programma martedì 12 maggio alle ore 16,45 al Polo universitario in via Monte Solarolo 1 ad Aosta.

L’iniziativa, a ingresso libero, si inserisce nel progetto nazionale 'Le Università per Giulio Regeni', promosso dalla senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa del giovane ricercatore italiano in Egitto. Un progetto che coinvolge 76 atenei e oltre 15 mila persone in una serie di incontri e proiezioni dedicati alla libertà della ricerca.

L’evento valdostano proporrà una tavola rotonda dedicata alla libertà di studio, di ricerca e di informazione, seguita dalla proiezione speciale del documentario 'Giulio Regeni – Tutto il male del mondo', prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni.

Al dibattito parteciperanno Elena Cattaneo; Domenico Quirico, editorialista de La Stampa; Franca Roncarolo, presidente della Società italiana di scienza politica e Patrik Vesan, docente dell’Università della Valle d’Aosta, che modererà l’incontro.

L’iniziativa è realizzata con il patrocinio di Long Neck Doc ETS, Longitudes, Frontdoc – Festival Internazionale del Cinema di Frontiera e Ordine dei Giornalisti della Valle d’Aosta.

In vista dell’appuntamento, LaPrimaLinea riporta alcuni passaggi dell’intervista rilasciata dalla rettrice dell’Università della Valle d’Aosta, Manuela Ceretta (foto sopra), sul significato dell’adesione dell’Ateneo al progetto dedicato a Giulio Regeni.

“La vicenda di Giulio Regeni ci riguarda profondamente come comunità educante e come comunità accademica – spiega Ceretta – perché ci interroga sulla libertà di studio e sulla protezione di chi indaga la realtà con rigore e coraggio. Con questa iniziativa vogliamo contribuire a tenere viva la domanda di verità”.

La rettrice sottolinea anche come oggi la libertà della ricerca si trovi ad affrontare nuove forme di pressione e di fragilità: “La polarizzazione dei dibattiti pubblici legati alle piattaforme digitali, le fake news e il proliferare di informazioni incontrollate rappresentano minacce spesso invisibili. Difendere la libertà della ricerca scientifica significa anche contenere questi rischi”.

Accanto alla riflessione sul mondo accademico, l’incontro allargherà il confronto al tema della libertà di stampa. “Le democrazie possono svuotarsi silenziosamente quando vengono meno i pilastri che le presidiano – osserva Ceretta – e tra questi ci sono sia la libertà di ricerca sia quella di stampa. La nascita di testate e siti indipendenti può rappresentare una garanzia di presidio della verità rispetto ai poteri politici e finanziari, ma al tempo stesso diventa un rischio se l’informazione non è realmente indipendente e scientificamente affidabile”.

La scelta di unire il linguaggio del documentario a quello del dibattito pubblico, conclude la rettrice, nasce dalla volontà di coinvolgere un pubblico ampio e favorire una riflessione collettiva: “Il documentario permette di avvicinare una storia complessa in modo immediato ed efficace. La tavola rotonda consente invece di ampliare lo sguardo alle condizioni in cui oggi operano ricercatori, giornalisti e studiosi impegnati nella produzione e nella diffusione della conoscenza”.

Files:
 Locandina Università per Giulio Regeni (811 kB)

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