Gli abitanti delle case Stura e Filippini del Quartiere Cogne tornano a sollecitare un intervento dell’Arer e delle istituzioni regionali e comunali per risolvere un problema che, spiegano in una missiva, si trascina ormai da tempo dopo i lavori di riqualificazione energetica degli edifici.
Attraverso una lettera firmata da alcuni residenti, gli inquilini denunciano il mancato ripristino degli stendibiancheria rimossi durante gli interventi edilizi avviati nel 2023 nell’ambito delle opere di efficientamento energetico.
Nella nota, i residenti ricordano come negli ultimi anni siano stati effettuati "importanti investimenti di ristrutturazione e manutenzione straordinaria" nel Quartiere Cogne e sottolineano di avere sempre collaborato con le ditte incaricate dei lavori e con l’Arer, l’ente che gestisce il patrimonio di edilizia pubblica per conto della Regione Valle d’Aosta e del Comune di Aosta.
"Ci sono stati alcuni problemi e alcuni ritardi nelle risposte – scrivono – ma abbiamo sempre cercato di collaborare e di risolvere le questioni".
Secondo i firmatari, però, resta ancora irrisolto il tema degli stendibiancheria esterni, rimossi durante il cantiere e mai reinstallati. Una situazione che coinvolgerebbe circa 300 famiglie delle case Stura e Filippini, oltre ad altri alloggi del Quartiere Cogne.
"Può sembrare un problema secondario – spiegano gli abitanti – ma in realtà non poter stendere la biancheria all’esterno dell’alloggio è un notevole disagio".
I residenti contestano inoltre l’assenza di una soluzione coordinata da parte dell’Arer. Prima degli interventi, ogni appartamento disponeva infatti del proprio stendibiancheria; oggi, sostengono, "ogni inquilino deve arrangiarsi come può", con soluzioni ritenute "né funzionali né razionali".
Nella lettera viene evidenziato come nel tempo l’Arer abbia fornito diverse spiegazioni senza però affrontare in maniera definitiva la questione. Il problema sarebbe stato segnalato anche all’assessore regionale competente per l’edilizia residenziale pubblica. Gli abitanti chiedono quindi "una risposta positiva e un intervento risolutivo" da parte dell’Arer, della Regione e del Comune di Aosta.
La lettera è firmata da alcuni residenti delle case Stura e Filippini: Salvatore Curreli, Caterina Manfroi, Graziella Ferrari, Giuseppe Luberto, Giuseppa Battaglia, Lucia Sorrenti, Mariarosa Ienaro, Achille Carlotto, Sara Dipalo, Palmino Prete e Antonia Carrozzino.


pa.ga.



