Scientia | 23 aprile 2026, 13:10

L’intesa 'segreta' tra gli atomi

Per la prima volta gli scienziati hanno osservato due atomi comportarsi come se fossero collegati da un filo invisibile; un legame quantistico che sincronizza il loro movimento anche a distanza. Una scoperta che porta la fisica in un territorio nuovo, dove materia, gravità e mondo quantistico iniziano finalmente a parlarsi

@Freepick

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Gli atomi, questa volta, hanno fatto qualcosa che sembrava impossibile: si sono mossi come se fossero collegati da un filo invisibile, reagendo l’uno all’altro anche quando erano separati. È il fenomeno dell’, uno dei più misteriosi della fisica quantistica, ma osservato per la prima volta non nella luce, bensì nella materia stessa. Un gruppo di ricercatori tra Australia e Stati Uniti ha dimostrato che non solo le proprietà interne degli atomi, ma perfino il loro movimento può diventare intrecciato, come se due particelle si accordassero in segreto. Einstein lo definì con ironia “azione spettrale a distanza”, perché sfidava ogni intuizione, eppure oggi quella “spettralità” è stata misurata con una precisione mai raggiunta prima. Gli scienziati hanno utilizzato atomi di elio raffreddati quasi allo zero assoluto e un interferometro capace di farli viaggiare su più percorsi contemporaneamente, una condizione in cui la materia si comporta in modo sorprendente, quasi sdoppiandosi. In questo stato fragile e affascinante, il movimento di un atomo risultava immediatamente collegato a quello di un altro, come se condividessero un’unica coreografia invisibile. La differenza rispetto ai fotoni è enorme: gli atomi hanno massa, e quindi rispondono alla gravità. Per la prima volta, dunque, un fenomeno quantistico permette di osservare insieme effetti quantistici e gravitazionali, aprendo uno spiraglio verso uno dei sogni più ambiziosi della scienza: unire la relatività generale, che descrive l’universo su larga scala, con la meccanica quantistica, che governa l’infinitamente piccolo. Questa scoperta non risolve il mistero, ma lo illumina da una nuova angolazione. Mostra che l’universo potrebbe essere molto più intrecciato di quanto immaginiamo, e che per comprenderlo davvero dovremo imparare a guardare la realtà non come un insieme di pezzi separati, ma come una trama continua in cui tutto, anche due minuscoli atomi, può essere sorprendentemente connesso.

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a.a