La chiusura al traffico della galleria di Sorreley, snodo strategico tra l’autostrada A5 e la statale 27 del Gran San Bernardo, approda in Consiglio Valle e accende il confronto politico. Il tema è stato al centro di un question time discusso nella seduta di oggi giovedì 23 aprile, su iniziativa del gruppo Autonomisti di Centro-AdC.
A sollevare la questione è stato il capogruppo Marco Carrel, che ha richiamato le "importanti ricadute" che la chiusura comporterà non solo per Aosta e la Valle del Gran San Bernardo, ma per l’intera regione. Nel mirino anche le interlocuzioni tra la Sav – società autostradale partecipata dalla Regione – e gli amministratori locali, oltre alla richiesta di incontro avanzata dal sindaco di Saint-Rhémy-en-Bosses.
Carrel ha chiesto alla Giunta se vi siano stati contatti preventivi con i rappresentanti regionali nel Consiglio di amministrazione della Sav e quale sia stata la loro posizione sulla vicenda.
A rispondere è stato il presidente della Giunta, Renzo Testolin (a dx nella foto a fianco di Marco Carrel), che ha ricostruito le tappe successive alla comunicazione formale della società, datata 14 aprile. "Il confronto è stato molto più ampio", ha spiegato, evidenziando come sia stato immediatamente convocato il Comitato operativo per la viabilità, riunitosi il 20 aprile con la partecipazione di forze dell’ordine, Sav, Anas, Sitrasb, strutture regionali e sindaci dei territori interessati.
Un confronto allargato anche a tutti i sindaci della Valle del Gran San Bernardo, in deroga alla prassi, per raccogliere criticità e valutazioni sugli impatti viari, turistici e commerciali della chiusura. "Sono state illustrate le motivazioni e condivise le principali preoccupazioni legate ai tempi di percorrenza e ai collegamenti", ha aggiunto Testolin.
Il presidente ha inoltre annunciato l’invio, su sua indicazione, di una nota della Protezione civile alla Sav per richiedere una valutazione tecnica indipendente sulle soluzioni prospettate. Obiettivo: verificare se siano le uniche praticabili e individuare eventuali alternative che possano garantire, almeno in parte, la fruizione dell’asse durante i lavori, limitando l’impatto su traffico ed economia.
Non soddisfatta la replica di Carrel, che ha puntato il dito sulla gestione precedente alla comunicazione ufficiale: "Ci ha detto cosa è successo dopo il 14 aprile, ma nulla su prima. Abbiamo tre rappresentanti nella Sav nominati dalla Regione: sarebbe stato opportuno un confronto preventivo". Da qui l’accusa di una "mancata comunicazione" e la richiesta di un maggiore coordinamento tra Giunta e partecipate per evitare situazioni che rischiano di "bloccare tutta la Valle d’Aosta".


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