Cronaca | 15 aprile 2026, 07:15

Chambave, bambino picchiato in mensa dai bulli finisce al Pronto soccorso

La scorsa settimana riunione dei genitori con i responsabili della mensa e con i vertici comunali; 'episodio gravissimo, tolleranza zero contro il bullismo'

La riunione si è svolta nella sala consiliare del Municipio di Chambave

La riunione si è svolta nella sala consiliare del Municipio di Chambave

Un episodio di violenza che ha scosso la comunità scolastica del paese di media Valle e ha acceso un faro sulla gestione della mensa scolastica e dei momenti di pausa pranzo. Due settimane fa, un bambino di otto anni è stato aggredito da un gruppo di alunni più grandi all’interno della mensa scolastica delle scuole elementari di Chambave. Colpito ripetutamente con calci e pugni, il piccolo è stato successivamente accompagnato al Pronto soccorso dell’ospedale 'Parini' di Aosta per le cure del caso.

Un elemento che rende la vicenda ancora più allarmante è che, secondo quanto riferito dai genitori  - durante un'assemblea convocata in Municipio per discutere la vicenda - e riconosciuto dagli stessi assistenti della mensa, nessun adulto avrebbe assistito direttamente all’aggressione; inoltre, circostanza comunque da verificare appieno, gli altri alunni avrebbero riferito dell'accaduto solo dopo ore e non immediatamente dopo il fatto perché "abituati" a scene di violenza al punto da considerarle 'normali'. 

Il racconto dei genitori

A dare impulso all’incontro svoltosi in Comune è stata una comunicazione inviata alle famiglie, con l’invito a partecipare per “capire cosa è successo e far sì che episodi del genere non si verifichino mai più”. Nel messaggio, i genitori sottolineavano l’importanza di un confronto civile ma diretto con gli assistenti della mensa, limitando il dibattito ai momenti del pranzo e dell’intervallo, senza coinvolgere altri ambiti scolastici, anche perché essendo l'aggressione verificatasi in pausa pranzo, la competenza della refezione è in capo al Comune e non alla scuola.

Durante la riunione, tenutasi giovedì 9 aprile nella sala consiliare del Municipio di Chambave alla presenza di sindaco, assessori e personale addetto, diversi interventi hanno evidenziato come l’aggressione non abbia rappresentato un caso isolato, ma si inserisca in un contesto più ampio di episodi di prepotenza e disagio tra minori. Sempre secondo quanto riferito da più genitori, alcuni bambini starebbero affrontando percorsi psicologici dopo essere rimasti profondamente scossi da episodi di violenza e tensione vissuti sia in mensa sia, a loro dire, anche in ambito scolastico.

Tra le segnalazioni più gravi emerse, vi sarebbe anche quella secondo cui uno dei bambini indicati come 'bulli' avrebbe minacciato altri alunni con un coltello. Si tratta di circostanze riportate dai genitori e che, al momento, necessitano di eventuali riscontri ufficiali.

Dall’assemblea è emersa però una prima misura concreta e immediata: i genitori dei bambini ritenuti responsabili di comportamenti violenti (che non erano presenti nonostante anche loro avessero ricevuto l'invito a partecipare) saranno convocati e formalmente informati che, in caso di recidiva – anche per episodi meno gravi – potrà scattare l’esclusione dalla mensa scolastica. Una linea che punta a responsabilizzare direttamente le famiglie e a ristabilire condizioni di sicurezza per tutti gli alunni.

Resta da chiarire se i sanitari del Pronto soccorso del 'Parini' abbiano trasmesso una segnalazione all’autorità giudiziaria per le lesioni subite dal minore, eventualità ritenuta “assai probabile” da chi segue il caso. Un passaggio che, se confermato, potrebbe aprire un ulteriore fronte sul piano legale.

pa.ga.