Il Comune di Aosta alza il livello dello scontro istituzionale sulla prevista chiusura della galleria 'Côte de Sorreley', intervento legato a lavori di adeguamento e manutenzione straordinaria che potrebbero durare circa un anno.
Nel corso di un incontro odierno con i vertici della Società Autostrade Valdostane-Sav, il sindaco Raffaele Rocco (foto sotto) ha espresso una netta contrarietà all’ipotesi di stop prolungato del traffico, giudicato insostenibile per la città.
Al centro delle preoccupazioni c’è l’impatto sulla viabilità urbana; secondo le stime illustrate dal primo cittadino, la chiusura comporterebbe oltre un milione di transiti aggiuntivi sulle strade cittadine, con conseguenze evidenti: congestionamento diffuso, tempi di percorrenza più lunghi e un peggioramento significativo della qualità della vita.
Una prospettiva che preoccupa non solo per la mobilità, ma anche per le ricadute ambientali e sociali. Il traffico deviato dal raccordo tra l’autostrada A5 e la statale 27, asse strategico verso il Gran San Bernardo, finirebbe infatti per riversarsi direttamente nel tessuto urbano del capoluogo.
Rocco ha chiesto formalmente alla Sav di individuare soluzioni tecniche alternative che consentano di mantenere, almeno parzialmente, la transitabilità della galleria durante i lavori, così da contenere l’impatto sulla viabilità cittadina.
Parallelamente, il Comune intende coinvolgere la Regione Valle d’Aosta proponendo l’istituzione di un tavolo tecnico dedicato, con l’obiettivo di mettere attorno allo stesso tavolo enti locali, Regione e concessionaria autostradale per valutare scenari alternativi e ridurre gli effetti sul territorio.
La galleria Côte de Sorreley, che collega direttamente l’A5 alla statale 27 bypassando il centro cittadino, necessita di un importante intervento di adeguamento alle normative di sicurezza. Proprio questa funzione strategica rende la sua eventuale chiusura particolarmente delicata: senza il collegamento diretto, tutto il traffico, compreso quello diretto verso la Svizzera e il traforo del Gran San Bernardo, verrebbe deviato su Aosta.
L’ipotesi più accreditata è quella di un avvio dei lavori tra fine maggio e inizio giugno, con una durata stimata di circa dodici mesi. Un orizzonte temporale che, per l’amministrazione comunale, rende ancora più urgente trovare soluzioni alternative per evitare una paralisi della città.


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