Sport | 07 aprile 2026, 08:30

Pugilato, Federica Macrì a Santander per il titolo EBU dei pesi paglia

Federica Macrì e Luca De Carolis

Federica Macrì e Luca De Carolis

La Valle d’Aosta si prepara a vivere una serata storica per il pugilato. Sabato 11 aprile, a Santander, Federica 'La cattiva' Macrì salirà sul ring per contendere il titolo europeo EBU dei pesi paglia, diventando protagonista di uno degli appuntamenti più importanti mai raggiunti da una pugile valdostana.

Portacolori della Rocky Gym Aosta Cral Cogne, Macrì è oggi l’unica pugile professionista donna della regione e arriva a questo traguardo con un percorso netto: nove incontri, nove vittorie, e una crescita costante che l’ha proiettata tra i nomi emergenti del panorama europeo.

Il match di Santander rappresenta il culmine di una stagione brillante. A settembre l’exploit internazionale in Canada contro la campionessa WBC Youth Naomy Valle, quindi la conquista del titolo italiano a Genova, superando Consuelo Portolani. Un cammino che ha consolidato la credibilità della pugile valdostana anche fuori dai confini nazionali.

Di fronte a lei ci sarà la padrona di casa Maria Luz Peral, imbattuta con sette vittorie e un pareggio. Un’avversaria solida, sostenuta dal pubblico spagnolo, che rappresenta un ostacolo importante anche per il fattore campo. Ma proprio lontano da casa Macrì ha spesso mostrato il meglio del suo repertorio.

Il team partirà giovedì 9 aprile. Al suo fianco, il maestro Luca De Carolis e il secondo Cristian De Martinis. Dopo gli impegni ufficiali tra interviste, allenamento pubblico, peso e visite mediche, sabato sera sarà il momento del verdetto: dieci round con in palio la cintura europea.

La preparazione è stata curata nei dettagli, con sparring di alto livello e un lavoro mirato sia sul piano fisico che mentale. La stessa Macrì non nasconde ambizioni e determinazione: l’obiettivo è imporre ritmo e pressione fin dalle prime riprese, senza escludere una chiusura anticipata del match.

Quella di Santander non è solo una sfida sportiva, è un passaggio simbolico per l’intero movimento pugilistico valdostano, che vede nella sua atleta di punta la possibilità concreta di entrare nell’élite continentale. 

red.laprimalinea.it