Attualità | 12 marzo 2026, 11:15

Valle d’Aosta Futura, 'il soccorso pubblico non può essere mercificato'

Valle d’Aosta Futura, 'il soccorso pubblico non può essere mercificato'

Il Movimento politico Valle d’Aosta Futura esprime solidarietà ai Vigili del fuoco del Corpo valdostano dopo la proclamazione dello stato di agitazione e lancia un duro attacco alla gestione politica della nuova legge regionale sull’organizzazione del Corpo.

In una nota diffusa l’11 marzo, il movimento ricorda come i Vigili del fuoco rappresentino a livello nazionale un’eccellenza per professionalità, capacità tecnica e spirito di servizio, qualità che li hanno resi uno dei corpi più apprezzati dai cittadini. In Valle d’Aosta, però, secondo Valle d’Aosta Futura, la situazione sarebbe diversa: i vigili valdostani non avrebbero ancora ottenuto ciò che spetta loro e continuerebbero a operare con un organico ridotto ai numeri minimi.

Il movimento critica in particolare il percorso che ha portato alla nuova legge sulle disposizioni per l’organizzazione del Corpo valdostano dei Vigili del fuoco. Dopo quattro anni di lavori e confronti – che hanno coinvolto due presidenti della Regione, strutture dell’amministrazione, un tavolo tecnico con personale e dirigenza del Corpo e le rappresentanze sindacali, oltre a consulenze legali esterne – la maggioranza avrebbe presentato all’ultimo momento alcuni emendamenti ritenuti problematici.

Secondo Valle d’Aosta Futura, queste modifiche rischierebbero di creare un conflitto di competenze e di snaturare il lavoro di mediazione svolto negli anni. Il movimento sostiene che il soccorso pubblico non rientri tra le competenze attribuite alla Regione e contesta il fatto che nel nuovo testo vengano coinvolti soggetti esterni ai Vigili del fuoco, ai quali verrebbero attribuiti ruoli nella gestione del soccorso pubblico. Una scelta che, a suo avviso, potrebbe entrare in contrasto con le competenze statali e mettere in discussione la catena di comando necessaria a garantire l’efficienza del servizio.

Il comunicato parla anche di una situazione di tensione che durerebbe da anni, ricordando che dal 2000 – quando il Corpo è stato regionalizzato – i vigili valdostani avrebbero dovuto affrontare numerose criticità. Tra queste viene citata anche la questione dell’equiparazione previdenziale con il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, promessa nel 2019 ma ancora in attesa della relativa norma di attuazione presso la Commissione paritetica.

Valle d’Aosta Futura chiede quindi alle forze politiche presenti in Consiglio Valle di assumersi la responsabilità della situazione e di impegnarsi per salvaguardare la qualità e la funzionalità del servizio di soccorso pubblico.

Il movimento invita inoltre i cittadini a seguire con attenzione quanto sta accadendo in Consiglio regionale, sostenendo che il soccorso pubblico rappresenta un servizio istituzionale che non può essere piegato a interessi particolari.

Infine, nel comunicato viene sollevato anche il tema del servizio antincendio aeroportuale dell’aeroporto Corrado Gex di Aosta. Secondo Valle d’Aosta Futura, da circa un anno questo servizio verrebbe pagato a una ditta privata, nonostante sia già garantito dal Corpo valdostano dei Vigili del fuoco. Una scelta sulla quale il movimento chiede chiarimenti alla politica regionale.

red.laprimalinea.it