Cultura | 10 marzo 2026, 13:55

Teresa Ciabatti, Alcide Pierantozzi e Giulia Scomazzon i finalisti del Premio Letterario Valle d’Aosta

Teresa Ciabatti, Alcide Pierantozzi e Giulia Scomazzon i finalisti del Premio Letterario Valle d’Aosta

Sono stati selezionati i tre titoli finalisti della seconda edizione del Premio Letterario Valle d’Aosta. Lo rende noto l'assessorato Istruzione, Cultura e Politiche identitarie, sottolienando che il riconoscimento, nato per valorizzare opere di narrativa italiana di alta qualità, continua il suo percorso verso la cerimonia di premiazione che si terrà l’11 aprile ad Aosta, "un’esperienza unica - si legge in una nota - che permetterà ai lettori di dialogare con gli autori e celebrare la narrativa italiana, immersi in un ambiente ricco di fascino culturale e naturale".

La terna finalista è stata scelta dalla Giuria composta da Paolo Giordano (Presidente della Giuria di selezione), Laura Marzi, Stefano Petrocchi, Veronica Raimo e Simonetta Sciandivasci. 

Ecco la terna finalista: 'Donnaregina', Teresa Ciabatti – Mondadori; 'Lo sbilico', Alcide Pierantozzi – Einaudi; '8.6 gradi di separazione', Giulia Scomazzon – Nottetempo.

"La giuria è lieta di annunciare la terna vincitrice di questa seconda edizione del Premio - dichiara Paolo Giordano. - Ribadisco 'vincitrice', perché tutti e tre i libri verranno premiati. Fra questi, verrà poi decretato un super vincitore. C'è una parentela stretta fra i libri vincitori di quest'anno. Ha a che fare con il concentrarsi su qualcosa di molto intimo e bruciante. Una dipendenza, una diagnosi psichiatrica, il rapporto con una figlia. E ha a che fare con un'attitudine specifica al racconto, lontana da ogni compromesso e dall'autocommiserazione. Sono romanzi, questi, spietati innanzitutto verso sé stessi, privi del vittimismo che negli ultimi anni è diventato canone paraletterario. Forse quello che salterà all'occhio sarà soprattutto il dominio del racconto memorialistico, dell'io narrante che è al centro in ognuno. Ma non si tratta davvero di quello. Si tratta di spogliare la realtà esterna dalla retorica, offrendo in cambio sé stessi. Di rivelare il fuori attraverso il sacrificio del proprio vissuto".

La menzione opera prima sarà assegnata a 'Mentre tutto brucia' dell'esordiente Paulina Spiechowicz. Ecco la motivazione della Giuria: “Abbiamo scelto Mentre tutto brucia di Paulina Spiechowicz come miglior esordio per la sua forza narrativa e l’originalità del punto di vista attraverso cui racconta una storia senza tempo: il conflitto giovanile tra il proprio desiderio e le imposizioni dei genitori. Anche la prospettiva che sceglie per raccontare il branco è inedita: Spiechowicz descrive molto chiaramente la paura che precede e dà origine alla violenza. Inoltre, scrivendo una storia che ha come protagonisti dei giovanissimi e in particolare una ragazzina, decide di concentrarsi, invece che sul dolore dell’emigrazione, sulla ricerca del piacere, della libertà, sulla possibilità ancora intatta che Beatrice ha di essere felice e libera, non straniera in Italia, ma cittadina del mondo, ovunque.”

Il coinvolgimento della comunità locale sarà essenziale, con una giuria popolare composta da 100 grandi lettori valdostani che assegneranno una menzione speciale a una delle opere finaliste. 

Per ulteriori informazioni e dettagli sulla partecipazione, si prega di contattare la segreteria del Premio all’indirizzo email: premioletterario@regione.vda.it . 

red.laprimalinea.it