Integrazione e solidarietà | 04 marzo 2026, 07:24

'Switch off - accendi te stesso'; premiati i migliori elaborati degli studenti contro le dipendenze

'Switch off - accendi te stesso'; premiati i migliori elaborati degli studenti contro le dipendenze

Una serata di creatività, riflessione e protagonismo giovanile quella andata in scena lunedì 2 marzo al Teatro Splendor di Aosta, dove si è svolto l’evento conclusivo del concorso 'Riflessi digitali', inserito nel progetto 'Switch off – Accendi te stesso. Riflessi digitali: giovani, linguaggi e libertà di reinventarsi'.

Sul palco del teatro cittadino sono stati proiettati e premiati i migliori elaborati multimediali realizzati dagli studenti delle scuole valdostane sul tema del contrasto alle dipendenze patologiche, dalle sostanze al gioco d’azzardo fino alle nuove forme di internet addiction.

Il progetto nasce da una co-progettazione tra il Servizio per le Dipendenze patologiche-Serd della Usl VdA, l’assessorato regionale agli Affari europei, Innovazione, PNRR, Politiche nazionali per la montagna e Politiche giovanili e la Sovrintendenza agli Studi dell’assessorato regionale all’Istruzione, con l’obiettivo di coinvolgere direttamente i ragazzi nelle attività di sensibilizzazione e prevenzione.

Oltre cinquanta elaborati degli studenti

L’iniziativa era rivolta alle classi seconde delle scuole secondarie di primo grado e al biennio delle scuole secondarie di secondo grado.

In totale sono stati 51 gli elaborati digitali e multimediali presentati, valutati secondo diversi criteri: originalità, valore artistico, efficacia del messaggio, utilizzo di lingue straniere, impatto social e capacità di coinvolgere compagni e famiglie.

A conquistare i premi finali – consistenti in esperienze formative e soggiorni sul territorio – sono stati la classe 2ª A dell’Istituzione scolastica Mont Emilius 1 di Nus e le classi 2ª B e 2ª A SSAS dell’Istituto tecnico professionale regionale “Corrado Gex” di Aosta.

Agli studenti vincitori sono stati assegnati un soggiorno Erasmus di una settimana, tre giorni in un rifugio nella vallata di Courmayeur, realizzati con la collaborazione della Società delle Guide di Courmayeur e dell’Associazione Amici per le guide di Courmayeur, e un soggiorno di tre giorni nella vallata di Cogne e nel Parco nazionale del Gran Paradiso, in collaborazione con la Fondazione Grand Paradis. Una menzione speciale è stata inoltre attribuita alla classe 2ª B dell’Istituzione scolastica Mont Emilius 1 di Nus.

Musica, testimonianze e peer education

La serata è stata arricchita anche da momenti artistici e testimonianze. Sul palco si sono esibiti studenti del Liceo classico, artistico e musicale, mentre alcuni ragazzi coinvolti nel progetto 'Peer Youngle Vda', servizio di ascolto e counseling gestito da adolescenti per i loro coetanei, hanno raccontato la propria esperienza.

"Responsabilizzare i ragazzi permettendo loro di riflettere sia in autonomia che con l’aiuto dei genitori e degli insegnanti su un tema importante e a loro vicino come quello delle dipendenze è essenziale per la prevenzione – commenta l’assessore regionale Leonardo Lotto – e questo è il merito del progetto 'Switch Off', capace di accendere la creatività e la riflessione degli studenti su questo tema così importante".

Sull’importanza della prevenzione si è soffermato anche Mauro Occhi, direttore sanitario della Usl VdA: "La missione del sistema salute è innanzitutto quella di prevenire le malattie, ancora prima di andare a porre rimedi quando il problema di salute è in stato avanzato. Prevenire i problemi contribuisce alla costruzione di una comunità sana ed operosa e costa infinitamente meno rispetto all’immenso arsenale tecnologico ed organizzativo che è necessario per curare".

Per Gerardo Di Carlo, direttore del Servizio per le Dipendenze patologiche della Usl, il progetto rappresenta anche un esempio concreto di peer education. "Coinvolgere i ragazzi nei progetti, formarli e poi renderli protagonisti e autori dei messaggi ai loro coetanei è una strategia efficace. È stata inoltre una piacevole sorpresa il coinvolgimento dei familiari dei ragazzi negli elaborati video".

red.laprimalinea.it