Integrazione e solidarietà | 29 maggio 2026, 14:33

La Regione punta sulla prevenzione con l’Ambulatorio diffuso della fragilità

La Regione punta sulla prevenzione con l’Ambulatorio diffuso della fragilità

La Giunta regionale ha approvato il progetto sperimentale 'Ambulatorio diffuso della fragilità', un nuovo modello organizzativo pensato per rafforzare la presa in carico delle persone anziane, con disabilità o non autosufficienti attraverso una rete integrata tra medici di medicina generale, servizi sociali e sanitari territoriali, Punti unici di accesso ed équipe multiprofessionali.

L’obiettivo del progetto è quello di investire maggiormente sulla prevenzione e sull’assistenza di prossimità, favorendo la permanenza delle persone fragili al proprio domicilio e riducendo il ricorso improprio al Pronto soccorso e alle strutture residenziali.

"Con questo progetto la Valle d’Aosta anticipa concretamente l’orientamento nazionale che invita le Regioni a ripensare i modelli di assistenza e presa in carico della fragilità – spiega l’assessore regionale alla Sanità, Carlo Marzi –. L’Ambulatorio diffuso della fragilità rappresenta un cambio di paradigma: meno ospedale e più territorio, meno emergenza e più prevenzione".

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Regione e Azienda Usl e tiene conto del progressivo invecchiamento della popolazione valdostana, delle difficoltà legate all’isolamento territoriale e della crescente complessità dei bisogni socio-sanitari.

Secondo l’Amministrazione regionale, il progetto consentirà di intercettare più precocemente le situazioni di fragilità, costruendo percorsi integrati e personalizzati per le persone assistite e le loro famiglie.

i.d.