Quattro alpaca – tutti adulti– sono stati assaliti e uccisi nella notte scorsa in un allevamento in località Messigné, a Nus. Un quinto esemplare è rimasto ferito. Gli animali appartenevano a una famiglia residente nella zona e facevano parte di un piccolo gruppo di sette capi allevati a ridosso della frazione, in un contesto fortemente antropizzato e vicino alle abitazioni.
In questo caso, a differenza di altri episodi recenti sul territorio regionale, il Corpo Forestale valdostano ha riconosciuto ufficialmente la predazione da lupo. Gli accertamenti e i tamponi effettuati sul posto hanno infatti evidenziato segni compatibili con l’attacco di un grande carnivoro, consentendo la classificazione formale dell’evento.
Il dato che colpisce è la collocazione dell’allevamento: gli alpaca non si trovavano in alpeggio isolato o in zone marginali, ma praticamente all’interno della frazione, in prossimità delle case. La predazione è quindi avvenuta in un’area abitata, elemento che riaccende il dibattito sulla presenza stabile del lupo anche in contesti a forte presenza umana.
L’attacco ha decimato in poche ore quasi l’intero gruppo: quattro animali morti su sette rappresentano un danno rilevante non solo sul piano economico, ma anche su quello affettivo e gestionale per l’allevatore. Il quinto alpaca ferito è sotto osservazione. La presenza del lupo, oramai stabile in Valle, continua così a generare tensioni tra esigenze di tutela della fauna selvatica e sicurezza degli allevamenti, soprattutto quando gli attacchi avvengono – come in questo caso – praticamente 'sotto casa'.


pa.ga.



