Un incontro ad Aosta per raccontare emancipazione, diritti e percorsi di integrazione
In occasione della Giornata Internazionale della Donna. La Cgil VdA promuove l’iniziativa 'Storie di Donne e Immigrazione', in programma venerdì 6 marzo alle ore 17,30 nel Salone Cgil in via Binel 24 ad Aosta.
L’evento nasce con l’obiettivo di mettere al centro il ruolo delle donne migranti, protagoniste di percorsi complessi di emancipazione personale, lavorativa e sociale. Attraverso testimonianze dirette, l’incontro intende offrire uno spazio di ascolto e riflessione sulle sfide affrontate ogni giorno da chi lascia il proprio Paese per costruire un futuro migliore per sé e per la propria famiglia.
Le donne rappresentano spesso il motore silenzioso dell’integrazione: lavoratrici, madri, studentesse, cittadine attive che contribuiscono in modo determinante al tessuto economico e sociale del territorio. Il loro percorso non è soltanto un cammino di adattamento, ma un processo di crescita reciproca che arricchisce l’intera comunità.
L’iniziativa vuole valorizzare le storie di resilienza, coraggio e autodeterminazione, evidenziando come l’accesso al lavoro, alla formazione e ai diritti sia fondamentale per una reale emancipazione femminile. Parlare di immigrazione al femminile significa infatti affrontare temi cruciali come la parità salariale, la tutela della dignità nel lavoro, la conciliazione dei tempi di vita, la lotta alle discriminazioni e alla violenza di genere.
Dopo i saluti introduttivi di Cristina Marchiaro, segretaria Filt Cgil VdA e l'intervento di Fabrizio Graziola,della segreteria Cgil VdA), la moderazione di Genny Targhetta (Inclusione Cgil VdA) guiderà il confronto tra le ospiti Donka Nikolic, Anastasiia Tarakan, Labri Bahia e Mercy Chucks, che porteranno le loro esperienze personali e professionali. Le conclusioni saranno affidate a Vilma Gaillard, segretaria Generale della Cgil VdA.
In un contesto sociale in continua trasformazione, l’8 marzo diventa così non solo un momento simbolico, ma un’occasione concreta per riaffermare l’importanza dei diritti, dell’inclusione e della partecipazione attiva delle donne alla vita pubblica e lavorativa.
La cittadinanza è invitata a partecipare.


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