Attualità | 20 febbraio 2026, 19:55

Aosta, protocollo Comune–Regione–Arer contro il disagio abitativo

Il quartiere Cogne al centro del progetto

Aosta, protocollo Comune–Regione–Arer contro il disagio abitativo

Creare una rete stabile tra istituzioni per intercettare il disagio abitativo, rafforzare la presenza sul territorio e favorire una convivenza più serena nei quartieri. È l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto nei giorni scorsi dal Comune di Aosta dalla Regione e dall'Azienda regionale per l’edilizia residenziale-Arer. L’iniziativa si inserisce nel percorso più ampio di riqualificazione del quartiere Cogne; l’accordo punta a mettere in campo un’azione coordinata che tenga insieme interventi sociali, servizi di prossimità e politiche abitative, con l’intento di garantire "maggiore attenzione alle persone", migliorare il raccordo tra gli enti e accrescere la consapevolezza e la partecipazione dei cittadini.

"Si tratta di un passo concreto – si legge nella nota diffusa dall’amministrazione comunale – per trasformare la riqualificazione urbana in un vero percorso di crescita sociale condivisa".

Il cuore operativo del progetto sarà il quartiere Cogne, dove è prevista "una presenza più forte e concreta sul territorio". Qui verranno concentrate le principali azioni di ascolto, accompagnamento e mediazione sociale.

Perno dell’intervento è il servizio di portierato sociale, attivo dal 2021 e ora esteso all’intera area. Con sede in place Soldats de la Neige, rappresenta un punto di riferimento stabile per i residenti: offre orientamento ai servizi, supporto nelle pratiche amministrative e mediazione nei conflitti di vicinato. Accanto al portierato operano già il Servizio comunale di prossimità e il Punto unico di accesso, strumenti che facilitano l’avvicinamento ai servizi sociali e sociosanitari e consentono una presa in carico più rapida delle situazioni fragili.

La logica del protocollo è quella della prevenzione: intervenire prima che il disagio abitativo si trasformi in emergenza, attraverso una presenza costante e una lettura condivisa dei bisogni.

Il rafforzamento del lavoro di rete tra Comune, Regione e Arer, spiega una nota dell'Amministrazione cittadina, mira proprio a questo: incrociare competenze diverse – sociali, sanitarie e abitative – per risposte più efficaci e tempestive, con un’attenzione particolare alle realtà più delicate del patrimonio di edilizia residenziale pubblica.

i.d.